Una domenica pomeriggio densa di emozioni e significato quella del 19 ottobre nella storica e affascinante cornice del Castello di San Giorgio, che ha ospitato la splendida presentazione del libro “La ragazza della 9” di Luana Ceruti, un evento che ha saputo unire cultura, testimonianza
personale e un fondamentale messaggio di solidarietà.
L’appuntamento è stato il frutto di una proficua collaborazione tra la Biblioteca Civica di San Giorgio e il Gruppo Intercomunale Luisa Chiesa ODV (AIDO) di Casale Monferrato. La scelta della location ha conferito all’iniziativa un prestigio ineguagliabile: il Castello, custode di storia e di
un’innegabile bellezza architettonica, ha aperto le sue porte per farsi cassa di risonanza del sapere promosso dalla Biblioteca Civica.
Il cuore dell’incontro è stato il racconto sincero e toccante di Luana Ceruti. Il suo libro, un vero e proprio inno alla vita, narra l’esperienza della malattia e, soprattutto, l’opportunità di rinascita offerta dal trapianto. La storia de “La ragazza della 9” (come veniva chiamata in ospedale) ha
profondamente toccato i cuori del pubblico, regalando una lezione di coraggio e resilienza.

La presentazione ha offerto una preziosa riflessione sulla bellezza che si cela dietro la donazione di organi. Un gesto altruista che non rappresenta una fine, ma l’inizio di una nuova vita per chi attende. È il più alto atto di amore, in cui la generosità di uno si traduce nella speranza e nella
guarigione di un altro.
A impreziosire e rendere ancora più bello il pomeriggio sono intervenute figure di grande spessore. L’infermiera Paola Salmè, a sua volta testimonial per la donazione di organi e persona trapiantata, ha offerto un contributo prezioso. La sua esperienza, unita a quella di Luana, ha fornito una prospettiva completa e toccante, evidenziando il lato umano e medico
del percorso di trapianto.

L’intero dibattito è stato sapientemente condotto e arricchito dal giornalista monferrino Pier Carlo Guglielmero, che con la sua professionalità ha guidato i momenti di riflessione. A dare voce e intensità alle pagine del libro ci ha pensato Daniela Desana, le cui letture hanno
scandito i passaggi più significativi e commoventi, rendendo l’esperienza del racconto ancora più vivida per i presenti.
L’evento si è concluso con l’unanime sensazione di aver partecipato a qualcosa di speciale, che va oltre la semplice presentazione di un volume: una vera celebrazione della speranza e dell’impegno civico.
La Biblioteca di San Giorgio, grata per la grande presenza di pubblico per l’occasione, con il suo vivace gruppo di volontarie e volontari, vi aspetta per i prossimi eventi e le prossime iniziative.


