Canottaggio, Casale Monferrato, Sport

Canottaggio – Amedeo Mafucci guida la scuola della Canottieri Casale

A dieci anni teneva già i remi in mano… Ha iniziato con gli Amici del Fiume di Torino, poi dal 2004, divenne atleta della Canottieri Armida. Campione Italiano Under 23, campione universitario, medaglie a livello nazionale e internazionale. Amedeo Mafucci ha un identikit perfetto da atleta remiero. Una parentesi alla Ichnusa di Cagliari e ora il ritorno da tecnico responsabile della Scuola di Canottaggio alla Canottieri Casale. Un movimento in fiducia, anche dopo la bella organizzazione della Regata Sprint di settembre. Insieme a Beatrice e Riccardo Allera, dirigono la scuola remiera certificata FIC alla Canottieri Casale, luogo ideale dove il canottaggio possa diventare una “experience” per il territorio. Per provare il canottaggio, ricevere informazioni e stare a contatto con la natura, è sufficiente inviare una e-mail acanottaggio@canottiericasale.com.

Se Torino è capitale del canottaggio piemontese, Casale e la Canottieri sono un punto di riferimento per un altro importante area regionale…
 “Torino per quel che riguarda il Piemonte è il punto di riferimento, poi ci sono alcune società remiere nella zona dei laghi, mentre per la zona orientale, tutto intorno a Casale Monferrato, si può ancora migliorare. Sul bacino del Po, anche grazie alla costruzione della diga, si possono fare grandi cose a livello giovanile, dilettantistico, agonistico e Master: l’acqua è piattissima ed è ideale per fare canottaggio. La Canottieri Casale è una societàgrande e ben strutturata e come mi ha riferito il consiglio direttivo si vuole e si deve investire nel canottaggio. I mezzi naturali ci sono e quelli tecnici anche. Ora dobbiamo aumentare i numeri anche per permettere ai nostri giovani di crescere. Qui a Casale, il fiume Po è “nascosto”. Dobbiamo far comprendere alla gente che abbiamo uno splendido campo di regata, un campo sportivo. L’invito è aperto a tutti”.

Come si svolge questo lavoro di comunicazione? 
“Stiamo promuovendo il canottaggio nel raggio di 40 chilometri e andando nelle scuole. Poi il settore Master va moltissimo e per questo va spinto: un atleta di questa categoria vive la societàin tutti i suoi aspetti, dal ristorante alla piscina”.

Come concepisce il canottaggio? Tra allenamenti e disciplina… 
“Il canottaggio richiede una mole di allenamenti importanti. Se salti un giorno a settimana, perdi 52 giorni nell’anno. Gli Under 15 devono divertirsi, mentre i Master possono stare anche ore in barca. Sei allenamenti a settimana per gli agonisti, quattro per i Master e per i Giovani. Voglio creare maggiore disponibilità e un team ideale di atleti, anche grazie all’aiuto di Beatrice e Riccardo Allera”.

Prossima gara? 
“A Torino, la Silver Skiff, domenica 9 novembre. Un percorso di undici chilometri proposto e inventato dalla Canottieri Cerea, ora diventato prova internazionale. Una gara con 700 iscritti, tra cui tanti olimpionici. Per la “Cano”, partecipano Giacomo Borella e Pietro Negri e Marie Helene Cully tra i Master”.

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