Alessandria, Attualità

Mille euro dalla vendita della crema spalmabile Brigantella

L’assegno simbolico consegnato durante l’iniziativa dello scorso 8 marzo

La cooperativa sociale Idee in Fuga e Solidal ancora insieme per sostenere la ricerca dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria sviluppata dal DAIRI, il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione.

A suggellare la rinnovata partnership è stata la consegna dell’assegno simbolico di 1.000 euro, frutto della raccolta fondi del 2023 legata alla vendita di La Brigantella – Un reato non assaggiarla, la crema spalmabile realizzata con nocciole Piemontesi e il cuore di caffè Lazzarelle.

L’occasione è stato l’evento dal titolo “Il ruolo delle donne nella ricerca e nelle professioni sanitarie”, che ha visto confrontarsi sulle “sfide di oggi e le conquiste negli anni all’insegna della parità di genere” tre ricercatrici dell’AOU AL: Valentina Pizzo, Biologa della Microbiologia e Laboratorio di Sequenziamento DAIRI AOU AL e vincitrice del “Premio Riccoboni”, Elisabetta Ferrero, Coordinatrice infermieristica del Day Hospital Onco – ematologico AOU AL, e Serena Penpa, Coordinatrice della Ricerca del DAIRI AOU AL. Ad intervistarle è stato il giornalista e vice direttore de Il Piccolo, Marcello Feola.

Ancora per tutto il 2024 sarà possibile gustare in modo solidale la dolce crema spalmabile frutto della collaborazione tra Idee in Fuga, la Cooperativa Lazzarelle – attiva nella Casa Circondariale femminile di Pozzuoli e che produce caffè in modo artigianale – e un’azienda agricola del torinese che lavora solo le sue nocciole piemontesi.

Per aiutare la ricerca attraverso l’acquisto di La Brigantella, quindi, è sufficiente andare al al Fuga di Sapori Bistrò, in piazza don Soria, ad Alessandria, oppure attraverso l’e-shop www.fugadisapori.it.

Un grazie di cuore alla cooperativa Idee in Fuga e al presidente Carmine Falanga per la sensibilità dimostrata nel proseguire insieme a Solidal nell’importante percorso di ricerca che l’AOU AL sta portando avanti con l’obiettivo di diventare IRCCS per una cura sempre più attenta ai bisogni del paziente.


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