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Il Monferrato protagonista al Salone Internazione del Libro di Torino

Saranno ben tre gli appuntamenti, all’imminente Salone Internazionale del Libro di Torino – giunto alla sua trentunesima edizione – che vedranno il Monferrato protagonista attraverso l’hashtag #StorieDiBellezza. 

Giovedì 10 maggio (Sala Arancio ore 16) il vino sarà protagonista con le sue connessioni alla natura e all’arte del Monferrato. Di Casale Monferrato parlerà l’assessore alla cultura Daria Carmi, attraverso il Grignolino, a proposito della top ten raggiunta al prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2020, della sua esperienza di superamento dei confini amministrativi attraverso la partecipazione a Monferrato On Tour e la trasformazione delle difficoltà in chance, con il concetto di Capitale Resiliente.

Sabato 12 maggio (Sala Argento ore 15) toccherà a Romanico Monferrato, un percorso turistico alla ricerca dei luoghi del romanico su tutto il territorio e la partecipazione dell’ideatore della tappa monferrina del Festival del Turismo Responsabile CàMon Max Biglia, quindi, lo stesso giorno, toccherà (Sala Arancio ore 15) al progetto “Aleramici in Sicilia – Storia di una emigrazione dimenticata” con gli interventi, tra gli altri, dello storico Roberto Maestri.

Sabato 12 maggio alle ore 15, allo stand di Golem, lo scrittore di Murisengo Roberto Turolla sarà a disposizione per un firma copie del suo nuovo prodotto editoriale “Il salto del salmone”.   

Commenta l’assessore Carmi: «Anche quest’anno, per il terzo anno di fila, il Monferrato è fra i protagonisti del Salone del Libro per raccontare la sua sorprendente cultura del territorio, la sua identità sfaccettata, la sua storia secolare. Non uno ma tre appuntamenti tematici per restituire la complessità di un luogo che si estende su due province e che ha messo radici fino in Sicilia. Il recente ingresso fra le dieci città finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2020 è significativo anche alla luce di questa capacità, in crescita, di affacciarci nei grandi contesti culturali nazionali e internazionali con contenuti e nuovi linguaggi narrativi. Stiamo imparando a raccontare emozionalmente le nostre storie di bellezza e questo fa bene all’immagine di Casale e del Monferrato nel mondo ma anche a noi stessi, che sempre più ci riscopriamo ambasciatori orgogliosi delle nostre origini e delle nostre caratteristiche attitudinali e produttive».

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