Attualità

Anche i Sindaci monferrini presenti all’evento di Poste Italiane per il lancio del progetto POLIS

Poste Italiane lancia il progetto POLIS nel corso di un evento al centro congressi La Nuvola, risultato assegnatario delle risorse del piano complementare al PNRR, con cui nasce la “casa dei servizi digitali” negli uffici postali dei 7.000 Comuni con meno di 15.000 abitanti.Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il progetto è stato illustrato ai Sindaci dei Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti dalla Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, e dall’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante. I cittadini potranno richiedere negli Uffici Postali la carta d’identità elettronica, il passaporto, i certificati anagrafici e giudiziari, i documenti previdenziali e molti altri servizi. “Con Polis vogliamo continuare ad offrire sostegno all’Italia accompagnandone la trasformazione – ha detto la Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina – nessuno conosce e vive il Paese come noi di Poste Italiane, forti dell’esperienza accumulata nella nostra storia secolare e della fiducia per il futuro. Polis si rivolge a comunità che rappresentano la stragrande maggioranza del territorio nazionale, piene di vita, di eccellenze, che nel tempo hanno però perso popolazione, forza e ricchezza. Poste Italiane contribuirà a colmare il forte gap infrastrutturale tra città e piccoli centri offrendo servizi essenziali con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.“Il progetto Polis – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – nasce per garantire a 16 milioni di italiani che vivono nei Comuni con meno di 15.000 abitanti pari opportunità di accesso ai molteplici servizi della Pubblica amministrazione, avvicinandoli concretamente allo Stato. Polis ha l’ambizione di semplificare la vita di quei cittadini, riducendone al minimo i disagi grazie alle soluzioni digitali di Poste Italiane disponibili negli uffici postali. La sua attuazione contribuisce ad accelerare anche la trasformazione digitale del Paese.

In questi anni Poste Italiane ha saputo creare valore con una strategia inclusiva che ha fornito servizi sempre più evoluti ad un numero crescente di persone, e Polis ne è la naturale prosecuzione”. “Polis è lo strumento con cui Poste Italiane può confermare la propria missione di Azienda di sistema a supporto dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale del Paese – ha affermato il Condirettore generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco – voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per un progetto che vive già la sua fase di piena operatività grazie agli interventi completati in questi mesi. Polis è’ un progetto per il Paese – ha concluso il Condirettore generale – che diventa realtà grazie all’impegno di tutti i dipendenti di Poste Italiane e ad una virtuosa collaborazione con le istituzioni che partecipano al progetto”. All’atto pratico, per l’utenza, il progetto prevede la realizzazione degli “uffici Polis”, che saranno ristrutturati secondo un layout innovativo e dotati di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia. Al momento sono stati completati i lavori in 40 uffici postali e avviati in altri 230, che diventeranno 1.500 entro fine anno, per arrivare, secondo quanto annunciato, in tutti gli uffici interessati entro la fine del 2026. Negli uffici Polis saranno installati 7.000 Atm Postamat, 4.000 postazioni per l’erogazione dei servizi pubblici, 500 lockers per la consegna dei pacchi. Saranno allestite anche 5.000 colonnine di ricarica per veicoli elettrici e 1.000 spazi esterni per iniziative culturali. Sarà creata una rete di coworking composta da 250 siti (con oltre 10.000 postazioni di lavoro e di riunione con servizi condivisi), in immobili di Poste; 80 di questi saranno in comuni con meno di 15.000 abitanti.
Tantissimi i rappresentanti dei Comuni dal Piemonte e, in particolare, dal Monferrato. Nella sola provincia di Alessandria, gli enti interessati saranno praticamente tutti al di fuori dei sette centri zona, con un grande impatto nella riduzione del divario digitale e nella fruizione dei servizi pubblici di prossimità.

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