Una rappresentanza degli studenti dell’Istituto ha presenziato all’inaugurazione di “Risò” evento dedicato ad una eccellenza dell’agricoltura e gastronomia piemontese
La prima campanella non è ancora suonata ma per gli studenti dell’Istituto Agrario e Alberghiero “V. Luparia” di San Martino di Rosignano la scuola è già iniziata sul campo. Una rappresentanza di ragazzi dell’istituto ha presenziato venerdì 11 settembre a Vercelli all’inaugurazione di Risò – Festival Internazionale del Riso, il grande evento dedicato a una delle filiere d’eccellenza più rappresentative dell’agricoltura e della gastronomia piemontese e nazionale che si svolge dall’11 al 13 settembre.
Accompagnati dai docenti Luciano Conti e Irene Terranova, gli studenti hanno potuto vivere in prima persona un appuntamento di grande rilievo per la valorizzazione delle eccellenze locali.
La manifestazione trasforma infatti Vercelli e la sua provincia in un palcoscenico permanente di promozione territoriale: un punto d’incontro dove il chicco piemontese unisce paesaggio, storia e innovazione. Qui il riso non è soltanto un prodotto agricolo, ma una vera e propria identità culturale e una prospettiva economica e turistica in continua crescita.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di un parterre istituzionale di altissimo profilo. Tra le autorità presenti per i saluti e gli interventi figurano: la presidente Giorgia Meloni, l’onorevole Francesco Lollobrigida, il presidente della regione Alberto Cirio, il sindaco di Vercelli Roberto Scheda che ha inaugurato il festival, il presidente della provincia Davide Gilardino e la presidente dell’Ente Nazionale Risi Natalia Bobba.
Per la delegazione del Luparia l’invito all’evento ha rappresentato un’opportunità concreta per toccare con mano il valore della filiera risicola, dalla coltivazione alla trasformazione enogastronomica, affiancando alla didattica in aula l’esperienza diretta tra i protagonisti del settore. Una presenza che ribadisce fortemente la filosofia dell’istituto: la formazione e l’apprendimento non si fermano tra le mura scolastiche, ma si nutrono del contatto con il territorio e le sue istituzioni.
