Cultura

“Riflessi di scena” – Alessandro Ando Magagna in mostra a Palazzo Radicati di Cella Monte

Dal 27 agosto al 06 settembre 2026
PALAZZO RADICATI – Via Dante Barbano 40
CELLA MONTE

La mostra sarà allestita in occasione di JAZZ:RE:FOUND Festival 2026 che avrà luogo a Cella Monte dal 27 al 30 agosto RIFLESSI DI SCENA. Alessandro ANDO Magagna a Palazzo Radicati per Jazz:Re:Found Festival 2026

Nasce una nuova collaborazione tra NUMM Fondazione per le Arti Contemporanee e Jazz:Re:Found Festival 2026, la kermesse musicale che da anni registra un grande successo nei quattro giorni di festival a Cella Monte. Palazzo Radicati si conferma così un punto di riferimento per il borgo, aprendo le sue belle sale settecentesche per tutta la durata della kermesse.

La Fondazione NUMM, che si propone di promuovere, sostenere e divulgare l’arte contemporanea attraverso la valorizzazione di artisti viventi, la gestione di un patrimonio artistico dedicato e l’organizzazione di esposizioni, residenze e progetti educativi, in occasione di Jazz:Re:Found Festival 2026 ha scelto di dare spazio alla fotografia legata allo spettacolo e alla musica.

Alessandro ANDO Magagna presenta RIFLESSI DI SCENA, una serie di scatti emozionali dedicati al pubblico dei concerti. La sua ricerca si concentra sulle emozioni che affiorano sui volti di chi entra in contatto con la performance del proprio idolo musicale, in quell’istante in cui lo spettatore smette di guardare e comincia a vivere la musica. Un lavoro che trova la sua forma più compiuta nel progetto SPB, Sensitive Portrait Box, con cui ANDO è stato selezionato in importanti festival di fotografia: una cabina nera, uno spazio in cui isolarsi dal mondo esterno, con uno sgabello, una cassa acustica e una luce puntata sul volto. Chi entra deve solo sedersi e lasciarsi andare. Due scatti, due pose: la prima nel silenzio, la seconda mentre la musica scelta in modo casuale invade lo spazio. Le due immagini si fondono in un’unica stampa in bianco e nero, formato 10×15, restituita immediatamente a chi ha vissuto l’esperienza.

Il progetto nasce da un concerto dei Kiss all’Arena di Verona, osservando come i volti del pubblico si trasformassero a ogni canzone. Da uno scatto rubato alla moglie, illuminata dalle luci del palco, è nato il desiderio di immortalare la reazione alla musica sulle persone. Dal 2016 a oggi ANDO ha fotografato con la SPB circa cinquecento persone, costruendo un archivio unico di volti attraversati dall’emozione del concerto.

RIFLESSI DI SCENA rimarrà aperta dal 27 agosto al 6 settembre nella sala d’ingresso di Palazzo Radicati. Durante il Jazz:Re:Found Fes7val 2026, dal 27 al 30 agosto dalle 14 alle 22, il pubblico potrà partecipare alla performance con S.P.B (Sensi7ve Portrait Box). Due scatti: uno in silenzio, l’altro con musica verranno messi insieme in un’unica foto stampata immediatamente in formato 10 x 15 in bianco e nero.

BIO
Alessandro ANDO Magagna, nato a Casale M.to nel 1973, ha la passione per la musica e la fotografia fin da adolescente, quando passava le sue giornate ascoltando vinili e imparando a memoria componenti e produEori dei gruppi, e interessandosi agli autori della parte grafica delle copertine. I primi esperimenti di fotografia li fa al campo di atletica fotografando i corridori e le persone sugli spalti con una Ricoh analogica e fin dalla giovane età nutre una passione nel fotografare le persone. A 20 anni vende la sua reflex ma continua a mantenere la passione della fotografia ritraendo persone con l’utilizzo di compatte digitali. A distanza di 20 anni dalla reflex analogica, acquista una reflex digitale e si impegna nuovamente nel fotografare la gente in ogni situazione. Nel 2015 unisce le due passioni: musica e fotografia e crea un progetto sensoriale concettuale chiamato SPB (Sensitive Portrait Box). Una cabina nera da lui stesso ideata e realizzata, in cui il soggetto viene fotografato due volte, un primo scatto appena entrato e un secondo scatto cattura la reazione all’ascolto di una canzone.
Nel 2016 espone alcune sue opere a Paratissima2016 per “Paradox”, collabora con Emanuela Serafino (Psicologa, presidente dell’associazione Psy&Co e artista) e Stefania Cartasegna (presidente dell’associazione “Tessere l’identità”) con le quali realizzano il progetto Double Sight.
Nel 2017 realizza un videoclip per i Viridanse, gruppo musicale della scena alessandrina e un video clip di animazione per Æno.
Nel 2017, insieme a Laura Marinelli, formano il duo fotografico Light Lens. Il loro primo progetto: Donne Incartate. Progetto fotografico contro la violenza sulle donne. Le opere sono state esposte ad Alessandria, Torino, Verona, Casale Monferrato.
Dal 2017 al 2018 collabora con l’Associazione Culturale “Bianco”, per la realizzazione del “Bianco Festival della Fotografia” di Alessandria, occupandosi della parte artistica.
Nel 2017 la sua prima mostra personale con una parte del progetto “Persone” presso il ristoArte MenoUno di Casale Monferrato, mostra curata da Luca Piatti e Claudia Buscaiolo.
Continua sempre il progetto SPB, che lo ha visto impegnato a Torino, Nizza, Casale, Pavia e Aosta e a ottobre 2019 è stato invitato al Rossana Photo Festival sempre con la SPB e una mostra delle foto realizzate in tale progetto. Sono quasi 500 le persone immortalate da Ando.
Nel mese di febbraio 2019 ha esposto il progetto “Favole” in Alessandria.
Sempre nel 2019 esegue uno shooting fotografico per Matilde Stilo, giovanissima promessa del motocross italiano del Team “Made Of”, servizio pubblicato su “Xoff road”, rivista di settore.
Nel 2020 espone a Paratissima di Torino il progetto a quattro mani con Laura Marinelli intitolato «Friendship over lockdown» sul tema dell’amicizia a distanza forzata a causa del lockdown.
Il 2024 la rivista “Il Fotografo” pubblica le foto del progetto “AsSoli”
Nello stesso anno Federica Cerami racconta in un articolo pubblicato per Ilas Academy il progetto SPB (Sensitive Portrait Box).
Progetto selezionato per il Festival della Fotografia Etica di Lodi circuito OFF e da Mariateresa Cerretelli per la seconda edizione del MonFest di Casale Monferrato.
Nel 2025 viene selezionato da Susanna Bertoni e dalla FIAF per partecipare, sempre con il progetto SPB, al Festival della Fotografia Italiana di Bibbiena.

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