Per la serata di Ferragosto il Monfrà Jazz Fest vi porta tra le vigne, all’Anfiteatro La Cantinetta Resort a Mombello con l’artista Alfonsina, che è vocalist, compositrice e leader di un quintetto che esplora le radici del jazz contemporaneo. «Naked Roots» è il suo progetto per voce, pianoforte, contrabbasso, batteria e tromba ospite: Alfonsina voce/composizione, Alessio Pagliero pianoforte, Carlo Bavetta contrabbasso, Rebulla Matteo batteria, feat. Cesare Mecca tromba. L’Anfiteatro offre un panorama di grande bellezza sulle vigne di Roberto Imarisio, oltre a una eccezionale qualità acustica.
Il concerto, supportato da Nuovo Imaie, presenta il progetto discografico pubblicato per Honolulu Records nell’ottobre 2025 ed esplora un suono acustico ed essenziale, con la voce senza effetti e composizioni che cercano il centro senza ornamenti.
Un viaggio alle origini del suono e dell’essenza umana. Alfonsina racconta che il progetto nasce da due suggestioni. La prima è l’idea del suono come radice da cui germoglia tutto il resto, un luogo dove i codici si dissolvono e resta solo l’essenza. La seconda arriva dal film Oltre il giardino di Hal Ashby (1979, con Peter Sellers), dove un giardiniere ingenuo, dopo la morte del suo datore di lavoro, si ritrova scambiato per un saggio pur conoscendo solo il linguaggio della televisione e dei fiori.
I dieci brani dell’album si ispirano alla natura e all’esistenza umana. La radice, spiega l’artista, rappresenta anche il mettersi a nudo per cercare l’essenza del linguaggio. Uno dei brani, La guerre invisible, è cantato in francese, lingua naturale per Alfonsina, originaria della Valle d’Aosta: racconta le lotte affrontate soprattutto dalle donne per conquistare libertà, ma parla anche di guerre reali e di quelle sempre latenti, come invito al rispetto reciproco.
