Alessandria, Attualità

me.dea – Il progetto #SAVE arriva a Rivalta Bormida nel ricordo di Pinuccia

#SAVE4 è una sigla di grande valore e di importanti contenuti per una formazione contro la violenza di genere che me.dea svolge da alcuni anni con un progetto mirato. #SAVE4 significa Sensibilization Against ViolEnce, azione fondamentale per sensibilizzare bambine e bambini, ragazze e ragazzi fornendo loro, fin dai primi anni della scuola, l’educazione alla non violenza e al rispetto, investimento strategico per il presente, soprattutto per il futuro di ogni comunità. 

#SAVE4, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con la Regione Piemonte si articolerà, anche in questo anno scolastico, in incontri formativi e laboratori ludico – esperienziali con alunni e alunne e con docenti, con l’obiettivo di fornire tutti gli strumenti per riconoscere le situazioni più a rischio e dotarsi degli strumenti per affrontarle e risolverle.

Il riconoscimento delle emozioni e la conseguente verbalizzazione sono strumenti strategici, perché i/le minori possano comprendere se stessi/e, attribuendo un senso ai loro stati interiori e riducendo, così, i livelli di ansia e di stress. É dimostrato, infatti, che se le emozioni trovano un ‘nome’, si abbassa il rischio di risposte impulsive ed eccessive. I laboratori, a partire dalle scuole primarie, servono a dare agli alunne e alunni quella alfabetizzazione emotiva che ha ricadute significative anche sul benessere psico-fisico. 

Coinvolto, per la prima volta, in #SAVE4 – Monferrato, anche l’istituto ‘Norberto Bobbio’ di Rivalta Bormida: per me.dea annunciare questo nuovo ingresso il 17 febbraio ha un valore particolare, perché è il compleanno di Pinuccia Rocca, vittima di femmicidio, insieme al figlio Daniel, uccisi per mano dell’ex marito e padre, proprio a Rivalta.

Francesca, nipote di Pinuccia, fin dai primi giorni si è impegnata perché, proprio attraverso me.dea, il ricordo della zia fosse legato ad azioni di formazione e di prevenzione per le giovani generazioni, perché da una tragedia potesse nascere un percorso di crescita, di sensibilizzazione, di cura dell’altro/a e del suo diritto all’autodeterminazione.

Perché la violenza di genere non è mai solo un episodio privato, che riguarda solo chi la subisce, e solo le donne, ma ferisce la società tutta. C’è bisogno di comunità attente, consapevoli, responsabili, in prima linea per un contrasto fatto di parole giuste e di gesti veri, fin dalla giovane età, e Rivalta Bormida ha scelto questa strada, rafforzando la collaborazione tra istituzioni scolastiche, centro antiviolenza e famiglie. Una disseminazione territoriale di buone pratiche educative e prevenzione primaria, nel ricordo di Pinuccia Rocca e delle ragazze e delle donne a cui è stata tolta la libertà di scegliere. E di vivere.

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