Attualità, Casale Monferrato

Fabrizio Rondolino al Complesso Ebraico di Casale Monferrato per la storia di Elena Colombo

Domenica 15 febbraio alle ore 16,30, alla presentazione del libro insieme all’autore, ci saranno Claudia De Benedetti e Anna Maria Ariotti

La stagione culturale nel Complesso Ebraico di Vicolo Salomone Olper a Casale Monferrato riprende domenica 15 febbraio con una presentazione letteraria di alto livello. Alle 16.30, in Sala Carmi, si parla del volume “Elena –  Storia di Elena Colombo, una bambina sola nella Shoah” (Ed Giuntina) scritto da Fabrizio Rondolino. A presentarlo, insieme all’autore, saranno Claudia De Benedetti, Presidente della Fondazione Casalebraica ETS e Anna Maria Ariotti, casalese e amata docente di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico dove ha coinvolto gli allievi in molte ricerche sulla storia contemporanea. 

Fabrizio Rondolino è indiscutibilmente un intellettuale che ha visto e raccontato molto della recente storia italiana. Nato a Torino nel 1960, per molti anni è stato funzionario del PCI, cronista politico e consigliere per la comunicazione. Ha pubblicato due romanzi, due raccolte di racconti e alcuni saggi per l’Ambasciata di Israele a Roma. 

Con “Elena” raccoglie, ricostruisce e soprattutto fissa nella memoria collettiva, una vicenda ambientata nel cuore della Shoah. E’ il 25 marzo1944 quando Elena Colombo, dieci anni appena, viene arrestata a Torino dalle SS. È sola: i genitori erano stati già deportati a dicembre. Nessuno di loro è tornato da Auschwitz. Molti anni dopo, Fabrizio Rondolino riceve un’e-mail dal Museo Diffuso della Resistenza di Torino: stanno preparando la posa di alcune pietre d’inciampo e hanno ritrovato, tra le carte della Delegazione per l’Assistenza degli Emigranti Ebrei, una lettera scritta nel maggio 1946 da sua nonna, Marcella Colombo. È una richiesta di aiuto per avere informazioni sulla sorte di suo fratello Sandro, di sua moglie Wanda e, appunto, della loro figlia Elena. «Della bambina nessuna notizia mai» scrive Marcella. Rondolino parte da qui per ricostruire la breve vita di Elena, cugina prima di suo padre, l’unica bambina ebrea italiana che – come ha appreso durante le indagini – ha affrontato da sola l’arresto, la detenzione e la deportazione. È un percorso che attraversa archivi, testimonianze, fotografie sbiadite, nomi dimenticati. Un viaggio dentro la propria storia familiare alla ricerca di ciò che del passato continua a vivere, fosse anche solo un nome da ricordare. 

L’incontro con Fabrizio Rondolino è il primo appuntamento di un fitto programma di attività culturali per il 2026 che viene messo a punto in questi giorni dalla Fondazione Casalebraica. Tra gli incontri segnaliamo, il prossimo 8 marzo, l’incontro con Giovan Battista Brunori Corrispondente Responsabile dell’Ufficio Rai per il Medioriente.   

Tutti gli incontri sono aperti al pubblico per informazioni 0142 71807  www.casalebraica.org 

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