Cattedrale affollata per il tradizionale appuntamento pomeridiano di Giovedì 1° gennaio 2026 con il Concerto di Capodanno dedicato a Maria (nella solennità della Santissima Madre di Dio) e alla pace (nella Giornata mondiale della pace) dal titolo “Nel nome di Maria: Armonie di Gioia e di Pace per l’Anno Nuovo”.
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Il duo formato dall’organista Paolo Tarizzo e dal trombettista Samuel Perinotto ha eseguito nella prima parte un programma interamente musicale: il “Concerto in Re minore” di Alessandro Marcello, il “Gloria in Excelsis Deo” di Haendel, la “Sinfonia da Le nozze di Figaro” di Mozart, la “Sonata in Re maggiore” di Telemann, la “Trumpet voluntary” di Stanley e il celeberrimo “Te Deum” di Charpentier (dal quale è tratta la sigla dell’Eurovisione). “Più di un’esecuzione artistica – ha sottolineato il vescovo mons. Gianni Sacchi presentando il Concerto -, ma annuncio, lode, invocazione, con la gioia squillante della tromba e la maestosità dell’organo”
“Una gioia – ha aggiunto il Vescovo – che si farà preghiera corale”, come è avvenuto, con il Coro e l’orchestra Erato di Novara che, con anche le voci di Serena Rubini, soprano, e Romina Boscolo, mezzosoprano, sotto la direzione di Francesco Iorio nella seconda parte hanno eseguito il “Gloria in Re maggiore” di Vivaldi, l’ “Ave Maria” del 1688 di Verdussen e il popolarissimo “Inno alla Madonna di Crea”, per chiudere con un bis, una “Ave Maria” fra le più conosciute.
Tanti gli applausi ai protagonisti dell’appuntamento musicale, durante il quale il Vescovo ha letto due brani del messaggio di papa Leone per la Giornata mondiale della pace, “un messaggio per la pace disarmata e disarmante”.









