Alla Fiera del Tartufo di Cella Monte, un gruppo di studenti dell’Istituto Leardi, corso turistico, ha vissuto un’esperienza formativa unica, diventando loro stessi ciceroni per i visitatori. I ragazzi hanno guidato i turisti, spiegando le caratteristiche degli Infernot, antiche cantine scavate nella roccia, e interagendo con pubblico italiano e straniero.
Alice Salvaggio, della 3^B Tur, racconta con emozione: «Per la prima volta ho dovuto parlare in pubblico, anche in inglese con turisti stranieri. È stata una bella sfida che mi ha aiutata a vincere l’ansia e a migliorare la mia sicurezza nelle presentazioni». Valeria Mento, della 5^A Tur, definisce l’esperienza «molto interessante e formativa», sottolineando il piacere di poter condividere la cultura locale con persone provenienti da diverse nazioni e il sogno futuro di diventare guida turistica. Filippo Cantamessa, 3^A Tur, ha affiancato i visitatori nella scoperta degli Infernot con passione, mettendo a frutto anche esperienze personali di visite già fatte in autonomia.

Il contatto diretto con il pubblico ha permesso a questi giovani di mettere in pratica non solo le nozioni acquisite a scuola, ma anche di sviluppare competenze comunicative e relazionali preziose per il loro percorso formativo e professionale.
In occasione di questo importante evento, la Dirigente Scolastica Nicoletta Berrone ha voluto esprimere tutta la sua gratitudine:
«Desidero ringraziare con tutto il cuore tutti i professori che hanno supportato e curato questa significativa attività, soprattutto le professoresse Costanzo Maria Carmela e Ronco Monica, che hanno seguito i ragazzi con dedizione e presenza costante sul campo. Il loro impegno ha reso possibile questa esperienza pratica di grande valore educativo, capace di rafforzare competenze e autostima nei nostri studenti. Sono orgogliosa del percorso che l’Istituto Leardi sta proponendo, coniugando sapere e azione, per formare cittadini consapevoli e professionisti preparati. Grazie a tutti per il vostro contributo prezioso.»
Questa esperienza alla Fiera del Tartufo di Cellamonte si conferma così come un momento di crescita e verifica concreta delle competenze acquisite, in un dialogo vivo tra scuola, territorio e cultura.









