Buon successo per il Focus Wine&Spirit
Con il tradizionale appuntamento in distilleria e il concerto tra le vigne il Festival ha aperto il volume 8.3
Il Festival si concluderà sabato 13 settembre con il concerto alla Grangia di Pobietto (VC) in occasione della Prima Edizione di Risò, Festival Internazionale del Riso
Per le info aggiornate sugli eventi visita il sito www.monjazzfest.it
Buona partecipazione di pubblico per il Focus Wine & Spirit che ha riaperto il calendario del Monfrà Jazz Fest, nelle serate di sabato 6 e domenica 7 settembre.

Sabato 6 un appuntamento che è ormai un classico del calendario di settembre del Festival, Alla Distilleria Magnoberta , con il trio Accordi Disaccordi Alessandro Di Virgilio alla chitarra manouche, Dario Scopesi al contrabbasso e Dario Berlucchi storytelling e chitarra.
Il gruppo torinese ha all’attivo dieci edizioni dell’Umbria Jazz e diverse collaborazioni nazionali e internazionali nella composizione di colonne sonore cinematografiche, ha regalato ai tanti presenti musiche originali, tra cui La danza delle lucciole, brano dedicato a Piero Angela. A fare da padrona di casa Valeria Lupano della Distilleria Magnoberta, mentre a condurre la serata è stata la giornalista Genny Notarianni, che ha chiamato sotto i riflettori il codirettore artistico Gigi Andreone per alcune anticipazioni che riguardano tra l’altro la prossima nuova sede dell’Accademia Le Muse. Ima Ganora invece è stata nel weekend assente giustificata, in trasferta in Abruzzo a L’Aquila per ritirare il Premio Festival Nuove Direzioni 2025.
Domenica 7 il caldo non ha scoraggiato i tanti partecipanti alla tappa Tra Santi e Vigne di Camminare il Monferrato, un percorso di 8 chilometri nel suggestivo borgo di Sala Monferrato, a cui è seguito il concerto cartolina del trio Malazur, recupero della data di giugno saltata a causa del maltempo.

Il nuovo format AlgoRitmi, Main Stage e spettacolo tra le risaie
Gli appuntamenti autunnali del Festival continuano anche dopo la vendemmia, con un concerto cartolina che strizza l’occhio all’intelligenza artificiale, spettacoli Main Stage e un nuovo gemellaggio ispirato all’acqua e ai “semi” di jazz.
Un modo nuovo di fare musica verrà proposto mercoledì 10 settembre all’interno della Chiesa di San Michele(Via della Rovere, 15033 Casale Monferrato), aperta appositamente per AlgoRitmi, il nuovo format del festival dedicato all’incontro tra musica, tecnologia e intelligenza artificiale. Un contenitore di esplorazione sonora, sperimentazione e dialogo tra linguaggi, che apre nuove prospettive sul futuro della creazione musicale.
La serata si svolge in occasione dell’apertura straordinaria della Chiesa di San Michele e comincerà alle 20.30 con una breve visita guidata alle opere che ornano la Chiesa attribuite a Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, di cui quest’anno si ricordano i 400 anni dalla morte. Sarà un’occasione per riscoprire un capolavoro del territorio attraverso uno sguardo che unisce passato e futuro.

A seguire, Ferdinando Romano – contrabbassista, compositore e ricercatore – presenta per la prima volta in Italia il progetto Echoes of the Machine Mind, concerto per contrabbasso solo, sintetizzatore modulare e intelligenza artificiale, sviluppato all’interno del suo dottorato di ricerca artistica presso il Conservatorio di Como sotto la guida di Walter Prati, in collaborazione con realtà internazionali come l’IRCAM di Parigi.
Dopo il debutto all’International Computer Music Conference di Boston, dove si è esibito accanto a nomi come Roscoe Mitchell, Steve Lehman e Miles Okazaki, il progetto arriva al Monfrà Jazz Fest in un formato che unisce performance e dialogo con il pubblico.
Prima del concerto, alle ore 21.00 Romano terrà un workshop che avrà come argomento l’uso dell’intelligenza artificiale nell’improvvisazione musicale, durante il quale sarà possibile fare domande all’artista su questa nuova modalità compositiva. Dalle 21.45 spazio al concerto, con Romano che si esibirà in un viaggio sonoro dove umano e macchina si incontrano, tra suggestioni acustiche, elettroniche e algoritmiche.
Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Per informazioni www.monjazzfest.it

Giovedì 11 settembre al Teatro Municipale di Casale Monferrato alle ore 21 un doppio imperdibile appuntamento: la prima assoluta del Riccardo Marchese 5et Life is a Motion Picture, con alcuni dei migliori talenti jazz under 30 del panorama italiano e, a seguire, Paolo JANNACCI con Enzo GENTILE in Ecco tutto qui, tutto quello che avreste voluto sapere di Enzo Jannacci e non avete mai osato chiedere , uno spettacolo dedicato all’istrionica figura di Enzo Jannacci, un artista di grande talento e generosità scomparso nel 2013 e che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della canzone e dello spettacolo italiano a partire dalla fine degli anni Cinquanta. Sul palco del Municipale ci saranno Paolo Jannacci, stretto collaboratore del padre dai concerti allo studio di registrazione ed Enzo Gentile, giornalista che lo ha conosciuto bene, con due microfoni e un pianoforte, anche per riascoltare alcune delle canzoni che sono state colonna sonora di un’epoca. (biglietto € 15/8 + diritto di prevendita)

Venerdì 12 settembre il palco del Municipale di Casale ospiterà Two for You Dado MORONI & Max IONATA per un insolito omaggio a due personalità musicali molto differenti: Stevie Wonder e Duke Ellington.
Due musicisti con un percorso diverso: Dado Moroni Inizia a suonare il pianoforte all’età di 4 anni, mentre la sua carriera professionistica decolla a 14 anni, suonando in tutta Italia con alcuni dei più importanti musicisti italiani come Franco Cerri, Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Gianni Basso, Sergio Fanni e Massimo Urbani e Tullio de Piscopo; Classe 1972, Max Ionata è considerato uno dei sassofonisti più interessanti del panorama jazzistico italiano. Si avvicina alla musica non proprio giovanissimo, quando nel 2005 dopo essersi trasferito a Roma, inizia la sua carriera professionale collezionando successi ed approvazioni da parte di critica e pubblico. Ha suonato in alcuni tra i più importanti jazz club e jazz festivals al mondo e ha collaborato con grandi musicisti, tra i quali Robin Eubanks, Reuben Rogers, Clarence Penn, Steve Grossman, Mike Stern, Roberto Gatto, Gegè Telesforo, Fabrizio Bosso, Mario Biondi.
“Two For You” segna il ritorno insieme del pianista Dado Moroni e il sassofonista Max Ionata dopo i grandi successi discografici “Two For Duke”, omaggio a Duke Ellington, e “Two For Stevie”, omaggio a Stevie Wonder.
“Two for you” è una sorta di “the best” dei due progetti, una miscela esplosiva che parte dal repertorio di due straordinari artisti che hanno fatto la storia della musica per rivisitarlo in chiave decisamente originale. Il tributo di Moroni e Ionata si basa su un continuo scambio di ruoli tra i due. I musicisti partono sempre presentando il tema di ogni brano, anche il più celebre, in modo cristallino, per poi trascinare gli ascoltatori in evoluzioni riccamente energiche.

In apertura di serata si esibirà il DIMIDIAN duo, Massilmiliano Milesi Sax e Giacomo Papetti basso elettrico Il nome Dimidiam deriva dall’aggettivo latino “dimidiam”, che significa “mezzo”, e riflette la particolare configurazione strumentale in cui i ruoli vengono distribuiti tra i due strumenti: Il sassofono si fa ora lieve voce, ora organo, il basso è ora una chitarra folk, ora puro rumore e così via. Il duo esegue composizioni originali e con lo spettacolo Find a Light proporrà musiche che si ispirano al repertorio popolare, unite ai suoni del jazz nord-europeo e a tinte post-rock in un viaggio di ricerca verso una sintesi tra la forma-canzone tradizionale e l’esplorazione di luoghi esotici.
Il duo è stato ospite in diverse prestigiose manifestazioni e programmi radiofonici tra cui Piazza Verdi e Battiti su Radio3 RAI. (€ 15/8 + diritto di prevendita).
I biglietti per i concerti Main Stage sono in vendita online sul sito del Festival. L’acquisto è nominativo e i posti saranno assegnati dalle maschere in base all’ordine di arrivo in Teatro.

Sabato 13 settembre alle ore 17 un nuovo concerto cartolina: Mila OGLIASTRO (voce pianoforte) e Simone COSSO (chitarra) si esibiranno tra le risaie alla Grangia di Pobietto (Morano sul Po, VC) con una performance che unisce Jazz, pop & soul music (biglietto € 5/3 + diritto di prevendita). Il concerto si inserisce nell’ambito di Risò, il festival internazionale del riso, nell’ambito del quale a partire dalle ore 12 ci sarà la possibilità di approfondire la storia della civiltà contadina legata alla produzione e lavorazione del riso con la visita guidata a cura del Parco del Po Piemontese e FAI alla Grangia di Pobietto e al Museo della civiltà contadina. Mostre, laboratori per bambini,passeggiate a cavallo, punto ristoro. (Per informazioni 333 3593385). In chiusura merenda e brindisi finale a cura dell’Istituto Alberghiero di Trino.
Monfrà Jazz Fest: gli spettacoli per tutta la famiglia
Quest’anno negli appuntamenti di settembre il MonJF invita mamme e papà a esperienze molto particolari di gioco con la musica insieme ai loro bambini.
MonJf for kids
Tra gli appuntamenti di settembre del MONJF anche tre eventi pensati per i bambini e le famiglie, per avvicinare le nuove generazioni alle esperienze musicali in modo divertente e ludico. Il primo laboratorio sarà venerdì 12 settembre alle ore 16 _ CASALE M.TO, Teatro Municipale (€ 10 + diritto di prevendita) UN PIANOFORTE COME CIELO : Viaggio sensoriale intorno, sopra e sotto a un pianoforte . Da un’idea di Debora Mancini, attrice e musicista, in collaborazione con Daniele Longo musicista, polistrumentista ed educatore musicale secondo i principi della Music Learning Theory di E. E. Gordon L’appuntamento è un’esperienza per tutta la famiglia, in cui i bambini (da 0 a 36 mesi, max 15 bambini) vengono accompagnati alla scoperta dei suoni comodamente distesi “all’ombra del pianoforte”, insieme a mamma e papà, condividendo con loro l’allegria della musica e perché no anche del ballo. Il concerto è stato rappresentato anche per: Roma Jazz Festival 2024; Piano City Milano 2016, 2017 in collaborazione con Yamaha Music Europe; Teatro Menotti di Milano per le edizioni I e II della rassegna Con tutti i sensi curata da Realtà DeboraMancini; Time to children/Time in jazz di Berchidda 2019 e come partner del progetto MusicAmbiente 2020; rassegna Girotondo di Storie curata per Comune di Senago MI (dal 2016 al 2020); rassegna Alice nello specchio per Comune di Cesate MI; per asili nido privati della Città Metropolitana di Milano.
Sempre venerdì 12 e sempre al teatro Municipale ma alle ore 17: JAZZOLE. Storie e coccole in chiave jazz per famiglie e per tutti. Si potrà vivere l’esperienza insolita di un concerto “partecipativo” in cui Daniele Longo musicista, poli-strumentista, insegnante pianoforte, voce, cajon, campanelle, percussioni e Debora Mancini attrice, musicista proporranno momenti per giocare con la musica, il jazz e le parole, con storie da inventare e musicare col pubblico (€ 8/5 + diritto di prevendita.). E se vi state chiedendo cos’è una jazzola… Una jazzola è…una jazzola! Ecco la ricetta. Per fare una jazzola occorrono: amore quanto ne potete contenere, qualche storia perle orecchie, due filastrocche per gli occhi, molte parole condite con fantasia, coccole e bacetti avolontà, pizzichi e stropicciate q.b., e tanta musica.
I biglietti si acquistano online sul sito www.monjazzfest.it
Sabato 13 settembre all’Ospedale Santo Spirito di Casale Monferrato nel reparto di Pediatria alle ore 10.30 con ingresso gratuito la prima assoluta di un progetto ideato all’interno dell’Accademia Europea d’Arte Le Muse, “La voce che culla”; uno spettacolo originale che unisce musica, voce narrante e suggestioni sonore per promuovere il valore della musica sin dal periodo prenatale, con particolare attenzione alla relazione madre-bambino. Da sempre l’Accademia Le Muse si dedica alla promozione del valore della musica sin dal periodo prenatale e questa idea che vedrà coinvolti sul palco Ima Ganora e Gigi Andreone co-direttori artistici del Festival, si inserisce perfettamente nel percorso di sviluppo della Pediatria Neonatale dell’ ASL AL, in sinergia con il Dipartimento Materno Infantile, che promuove un modello integrato di assistenza alla nascita, capace di seguire e sostenere le famiglie fin dall’inizio della gravidanza. “La voce che culla” intende dare forma a questi principi, con uno spettacolo originale in cui la musica, la voce narrante e le emozioni che ne derivano creano l’atmosfera ideale per renderlo apprezzato da pazienti, personale sanitario, famigliari e cittadinanza. L’iniziativa si propone anche come gesto simbolico di attenzione verso il punto nascite e il reparto Pediatria dell’Ospedale di Casale M.to.
Per tutte le informazioni www.monjazzfest.it
