Compie quattordici anni il Festival Rondò in Monferrato, con cui Divertimento Ensemble continua a portare nel territorio monferrino le più vivaci voci dell’agone musicale contemporaneo.
E quest’anno vi si ripresenta, tornado alle origini, ovvero con un cartellone di dieci appuntamenti, tre dei quali si legano al Corso di Direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo ‘900 a oggi, che ha in Monferrato la sua terra d’elezione.
Corso che, fiore all’occhiello di IDEA, International Divertimento Ensemble Academy, apre al pubblico i lavori dei partecipanti, sotto la guida di Sandro Gorli insieme ai musicisti di Divertimento Ensemble, con tutor, per questo 2025, il compositore José Manuel López López.
Prove e lezioni si svolgono nel Teatro di Moncalvo, sempre aperto al pubblico nel periodo di residenza di Divertimento Ensemble, così che il pubblico stesso possa “conoscere da dentro” la costruzione di un concerto e il lavoro che una giovane direttrice o un giovane direttore devono affrontare per arrivare alla prova del palcoscenico.
Un’occasione per conoscere meglio il repertorio proposto da Divertimento Ensemble, in vista dei concerti del Corso di Direzione, che quest’anno presentano, tra gli altri, un omaggio a Luciano Berio, compositore tra i più cari alla formazione guidata da Sandro Gorli, nel centenario della nascita. In programma, lungo il Festival Rondò in Monferrato, anche alcune delle sue Sequenze per strumento solo, affidate ai solisti di Divertimento Ensemble, a loro volta protagonisti del Festival, durante concerti appositamente costruiti intorno ai propri strumenti. Spiccano i nomi di Martina Rudic, violoncellista di Divertimento Ensemble, della flautista Carlotta Raponi e del chitarrista Giovanni Martinelli. In apertura di Festival il concerto di Maria Grazia Bellocchio, pianista della formazione, quest’anno in duo con il basso Giacomo Pieracci. Ai loro si aggiungono i recital di artiste e artisti selezionati dall’Accademia di Divertimento Ensemble: il pianista Joe Howson e il duo Barbara Massaro soprano e Silvia Giliberto pianoforte.
Anche il focus Berio, di cui s’è detto a proposito dell’esecuzione di alcune Sequenze, apre Rondò in Monferrato alla partecipazione di alcune tra le voci selezionate da un ulteriore corso dell’Accademia IDEA: il Corso annuale di canto tenuto ad Alda Caiello. Tre artiste che vi hanno partecipato eseguiranno, sotto la guida delle direttrici e dei direttori selezionati dal Corso di Direzione, le celebri Folk songs.
I Corsi, i concerti dei solisti, il lavoro di ensemble: sono tanti i fili che si intersecano tra loro a dar vita a un cartellone che porta in Monferrato le più interessanti istanze della contemporaneità musicale, a confronto con pagine celebri del grande repertorio, disseminando le attività delle musiciste e dei musicisti coinvolti – quest’anno provenienti, oltre che dall’Italia, da Albania, Francia, Giappone, Polonia, Cina e Spagna – sul territorio, grazie alla collaborazione dei Comuni di Moncalvo, Grazzano Badoglio e Ottiglio, e di partner storici come le Tenute Santa Caterina e Tenaglia e l’Associazione A.L.E.R.A.M.O. onlus, compagne e compagni di viaggio imprescindibili per la sicura riuscita del Festival.
CALENDARIO
Gli incontri e i concerti
Sabato 30 agosto
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
ore 17.00
Presentazione della XIV edizione di Rondò in Monferrato
Insieme a Sandro Gorli, Direttore artistico di Divertimento Ensemble
partecipano:
Diego Musumeci, Sindaco del Comune di Moncalvo
Mauro Rodini, Sindaco di Grazzano Badoglio
Massino Pasciuta, Sindaco di Ottiglio
§Maria Rita Mottola, Presidente Associazione A.L.E.R.A.M.O. Onlus
§Guido Carlo Alleva, Tenuta Santa Caterina
Sabine Ehrmann, Tenuta Tenaglia
Al termine brindisi offerto da Associazione A.L.E.R.A.M.O. Onlus
ore 18.30
Concerto inaugurale
Musiche di L. van Beethoven, A. Schönberg, G. Kurtág, G. Mahler
Giacomo Pieracci basso
Maria Grazia Bellocchio pianoforte
Domenica 31 agosto ore 18.30
Grazzano Badoglio (AT)
Chiesa SS. Vittore e Corona
ALTER SUITE per violoncello solo
Musiche di D. Gabrielli, A. Milia, J.M.C. Dall’Abaco, C. Ambrosini, J. Sibelius, L. Berio, E. Bloch
Martina Rudic violoncello
Happy Music offerto da Tenuta Santa Caterina
Martedì 2 settembre ore 21.00
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Musiche di K.S. Sorabji, F. Chopin, F. Poulenc, F. Rzewski
Joe Howson pianoforte
Mercoledì 3 settembre ore 21.00
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Musiche di A. Casella, L. Dallapiccola, M. Ravel, C. Debussy, V. Parisi
Barbara Massaro soprano
Silvia Giliberto pianoforte
Venerdì 5 settembre ore 21.00
Ottiglio (AL)
Auditorium Don Gino Piccio
Musiche di L. Berio
Divertimento Ensemble
Carlotta Raponi flauto
Lorenzo Gorli violino
Elena Gorna arpa
Cantanti selezionati dal Call for Young Performers 2025
Direttore selezionato dal XXI Corso di direzione
Sabato 6 settembre ore 18.30
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Musiche di L. Berio, J.M. López López, A. Schönberg
Divertimento Ensemble
Cantanti selezionati dal Call for Young Performers 2025
Direttore selezionato dal XXI Corso di direzione
Domenica 7 settembre ore 18.00
Grazzano Badoglio (AT)
Tenuta Santa Caterina
Musiche di L. Berio
Divertimento Ensemble
Chiara Ersilia Trapani soprano
Daniele Valabrega viola
Cantanti selezionati dal Call for Young Performers 2025
Direttore selezionato dal XXI Corso di direzione
Happy Music offerto da Tenuta Santa Caterina
Mercoledì 10 settembre ore 21.00
Serralunga di Crea (AL)
Tenuta Tenaglia
Musiche di B. Britten, L. Berio, G. Kurtág, E. Dadone, T. Murail
Giovanni Martinelli chitarra
Happy Music offerto da Tenuta Tenaglia
Sabato 13 settembre ore 19.00
Moncalvo (AT)
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Musiche di C. Debussy, F. Fiorenzani, S. Benvenuti, L. Marino,
D. Vellucci, E. Casali, D. Antúnez Rodríguez, F. Gardella
Carlotta Raponi flauto
BUON ASCOLTO
Quattordicesima edizione di Rondò in Monferrato: una questione di tradizioni
Sono ben 14 anni che il Festival organizzato da Divertimento Ensemble porta nel territorio monferrino, patrimonio dell’Unesco, un cartellone di concerti solistici e d’ensemble che spaziano tra musica del nostro tempo, pagine dal repertorio del Novecento e il grande repertorio classico e romantico. Oltre ai concerti, Rondò in Monferrato propone anche incontri, visite guidate e degustazioni.
Moncalvo e Grazzano Badoglio sono le sedi privilegiate della manifestazione, poiché hanno accolto con entusiasmo il progetto del Festival e hanno offerto subito la loro ospitalità. Altri due partner storici sono da sempre due tenute vitivinicole: la Tenuta Tenaglia e la Tenuta Santa Caterina, splendide cornici di due appuntamenti concertistici che sono ormai entrati a far parte della tradizione musicale del territorio. Anche Ottiglio ospita, per il terzo anno, un concerto della rassegna. Senza l’apporto di queste realtà, il Festival Rondò in Monferrato non sarebbe la manifestazione che conosciamo oggi.
Vengono da Italia, Albania, Francia, Giappone, Polonia, Cina e Spagna gli ospiti di Rondò in Monferrato – una trentina tra musicisti, compositori, direttori d’orchestra, solisti – che avranno modo, nei momenti di svago, di scoprire e apprezzare i paesaggi del Monferrato, la sua cucina, i suoi vini, le sue bellezze artistiche.
I concerti di Rondò in Monferrato si svolgono durante la residenza di Divertimento Ensemble a Moncalvo, finalizzata alla realizzazione del corso più longevo tra quelli che organizza ogni anno, fiore all’occhiello della sua Accademia IDEA (International Divertimento Ensemble Academy). Si tratta del Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo ‘900 a oggi, quest’anno giunto alla ventunesima edizione. Il Corso rientra fra le attività formative che IDEA organizza nell’ambito di ULYSSES Platform, la rete europea della musica contemporanea di cui Divertimento Ensemble è da 13 anni l’unico partner italiano.
Questa partecipazione comporta che tutti i partner della rete, così come tutti gli studenti che ad essa si riferiscono, riconoscono nel Monferrato un centro di studio all’avanguardia nel campo della musica d’arte contemporanea.
Quest’anno Rondò in Monferrato propone nove appuntamenti, in occasione dei quali si esibiscono l’ensemble intero, i suoi solisti, giovani musicisti usciti da IDEA, i direttori iscritti al Corso residenziale. Insieme danno vita a un festival articolato che ha un particolare focus sul compositore Luciano Berio, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Di lui ascolteremo, tra l’altro, alcune delle famose Sequenze per strumento solo e i celebrati Folk Songs.
Il successo ottenuto lo scorso anno dal focus sulla voce ci ha spinti a riproporre la sua presenza in cinque programmi del cartellone: la ascolteremo da sola e accompagnata dal pianoforte o da tutto l’ensemble.
Meritano una segnalazione anche tre recital solistici: ne sono protagonisti i solisti di Divertimento Ensemble di violoncello, chitarra e flauto. Un’occasione per scoprire le peculiarità acustiche ed espressive di questi strumenti.
Non di sola musica vive Rondò in Monferrato, ma anche di momenti di incontro e scambio con il pubblico: li abbiamo chiamati Happy Music perché li trascorreremo insieme chiacchierando di musica con un bicchiere di vino in mano.
Infine, il Festival offre anche l’insolita e preziosa possibilità di poter scoprire e avvicinare il lavoro della direzione d’orchestra: apre infatti le porte del Teatro di Moncalvo al pubblico curioso, durante le prove dei dodici direttori del Corso di direzione d’orchestra.
Questa, in estrema sintesi, la varietà di proposte che, con i musicisti di Divertimento Ensemble, vogliamo dedicare al nostro pubblico affezionato, che ha manifestato il suo apprezzamento per le nostre programmazioni tornando ogni anno ai nostri appuntamenti: attento, curioso, mai timoroso di fronte alle novità, talvolta alle provocazioni, che sono parte della tradizione del nostro festival.
E naturalmente speriamo di intercettare anche la curiosità di chi non ha ancora conosciuto Rondò in Monferrato.
Sabato 30 agosto ore 18.30
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Concerto inaugurale
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
An die ferne Geliebte (All’amata lontana) op. 98 (1816)
Ciclo di sei Lieder su testi di Aloys Isidor Jeitteles
Arnold Schönberg (1874-1951)
Sechs kleine Klavierstücke op. 19 (1911)
György Kurtág (1926)
Drei Lieder auf gedichte von János Pilinszky op. 11a (1973)
Brani da Játékok
Gustav Mahler (1860-1911)
Rückert-Lieder. Cinque Lieder per voce e pianoforte (1901-1904)
Giacomo Pieracci basso
Maria Grazia Bellocchio pianoforte
Lieder e pezzi aforistici per pianoforte solo sono i protagonisti del concerto di Maria Grazia Bellocchio, straordinaria pianista di Divertimento Ensemble, insieme al basso Giacomo Pieracci.
Il percorso liederistico si apre con il ciclo An die ferne Geliebte composto da Beethoven «su liriche di Alois Isidor Jeitteles, uno studente di medicina e poeta a tempo perso […]. I sei Lieder che esprimono altrettanti momenti di anelito, di rimpianto nostalgico, di vagheggiamento amoroso per una donna amata, la cui immagine è contemplata attraverso lo schermo della natura, sono concatenati tra loro in una vera e propria continuità del discorso musicale». (Giovanni Carli Ballola)
«Una certa varietà di atteggiamenti e di stati d’animo, senza connessione, nell’atmosfera generale di una distaccata, quasi decantata contemplazione della vita terrena» esprimono i cinque Rückert-Lieder mahleriani. (Sergio Sablich)
Diversi stadi della sofferenza incarnano, invece, i Lieder di Pilinszky di György Kurtág, come scrive lo stesso compositore: il dramma dell’alcolismo; il dramma della morte, che Dostoevskij, destinato all’esecuzione, poi graziato, ha vissuto prima dell’esilio in Siberia; il dramma di Hölderlin, che anziano ricorda la giovinezza e dichiara di non voler più vivere.
Veri e propri aforismi – il più lungo non raggiunge il minuto e mezzo di durata, il più breve i trenta secondi – sono i Sei piccoli pezzi di Schönberg, in cui il compositore porta al limite estremo la tendenza a miniaturizzare la forma.
Miniature sono anche alcuni degli Játékok, sempre di Kurtág: un corpus di composizioni a uso didattico, attraverso le quali i giovani e giovanissimi interpreti possano “giocare” con materiali sonori tipici della musica d’oggi.
Domenica 31 agosto ore 18.30
Grazzano Badoglio (AT)
Chiesa SS. Vittore e Corona
ALTER SUITE per violoncello solo
Domenico Gabrielli (1659-1690)
Ricercar n. 5 in do maggiore e n. 4 in mi bemolle maggiore (1687 o 1689)
Alessandro Milia (1981)
noU per violoncello (2021/2022)
Joseph Marie Clément Dall’Abaco (1710-1805)
Capricci a violoncello solo n. 4 e n. 1 (1760-1770)
Claudio Ambrosini (1948)
Il suono e il suo doppio (2004)
Jean Sibelius (1865-1957)
Tema e variazioni in re minore (composti nel 1887, ritrovato nel 1995)
Luciano Berio (1925-2003)
Les mots sont allés (1978)
Ernest Bloch (1880-1959)
Canzona dalla Suite n. 1 per violoncello solo (1956)
Luciano Berio
Sequenza XIV per violoncello (2002)
Martina Rudic violoncello
Al termine Happy Music offerto da Tenuta Santa Caterina
ALTER SUITE per violoncello solo: un affascinante percorso musicale ideato e interpretato da Martina Rudic, brillante solista di Divertimento Ensemble.
Un’immaginaria suite di forme che incomincia esplorando i primi capolavori del Barocco scritti per violoncello solo da Gabrielli nel Seicento. Con i suoi sette Ricercari per violoncello solo, Domenico Gabrielli inizia a esplorare le capacità tecniche ed espressive dello strumento, che dal secolo successivo porteranno il violoncello ad avere un ruolo solistico nella letteratura strumentale. In un gioco di alternanze e salti temporali, il programma passa dalle importanti forme barocche alle scritture contemporanee intrecciando i Capricci di Dall’Abaco ai suoni contemporanei del giovane compositore sardo Alessandro Milia, e alterna le Variazioni di Sibelius al linguaggio contemporaneo di Ambrosini e Berio. Les mots sont allés e Sequenza XIV, due capolavori per violoncello solo, sono un omaggio a Luciano Berio nel centenario della sua nascita.
Martedì 2 settembre ore 21.00
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Kaikhosru Shapurji Sorabji (1892-1988)
Da 100 Studi trascendentali (1940-1944): n. 20, “Con fantasia”
Fryderyk Chopin (1810-1849)
Berceuse in re bemolle maggiore op. 57 (1843-1844)
Francis Poulenc (1899-1963)
Les soirées de Nazelles (1930-1936)
Préambule
Variations:
I. Le comble de la distinction
II. Le cœur sur la main
III.: La désinvolture et la discrétion
VII. Le goût du malheur
VIII. L’alerte vieillesse
Cadence
Final
Frederic Rzewski (1938-2021)
De profundis (1992)
(Su testo adattato da Oscar Wilde)
Joe Howson pianoforte
Tra virtuosismo e originalità si snoda il programma che Joe Howson ha scelto di interpretare per Rondò in Monferrato.
Lo apre una pagina raffinata e misteriosa: è “Con fantasia”, ventesimo Studio trascendentale di Sorabji tratto dalla raccolta di cento pezzi del genere che, nella loro originalità, rappresentano vera e propria summa del vasto universo pianistico del compositore.
Originale anche la Berceuse di Chopin: «nella brevità delle sue proporzioni realizza un’intensità e una concentrazione espressiva veramente incredibili. La sua struttura è elementare e tuttavia sfuggente: un tema semplicissimo, sottoposto a una serie di variazioni […] nella mano destra; nella sinistra, una formula di accompagnamento fra le più consuete (su un cullante ritmo in 6/8, come appunto si conviene a una ninnananna) ripetuta senza alcuna modifica dalla prima all’ultima misura della composizione» (Daniele Spini).
Altrettanto originali Les soirées de Nazelles di Francis Poulenc: variazioni per pianoforte raccontano delle serate, in cui il compositore, seduto al pianoforte, improvvisava “ritratti” dei suoi amici, a partire da un tema dato.
Infine il De profundis con cui Rzewcki mette in musica l’angoscia e il senso di solitudine che si prova in una cella e che, ogni tanto, pur liberi sperimentiamo anche noi. Il lavoro, a partire da una lettera scritta da Oscar Wilde, durante gli ultimi mesi della sua prigionia, al compagno Alfred Douglas, richiede al pianista non soltanto di recitarne il testo, ma anche di emettere una serie di suoni, grugniti, urla e fischi.
Mercoledì 3 settembre ore 21.00
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Alfredo Casella (1883-1947)
Tre canzoni trecentesche op. 36 (1923)
Luigi Dallapiccola (1904-1975)
Quattro Liriche di Antonio Machado (1948)
Maurice Ravel (1875-1937)
La vallée des Cloches da Miroirs op. 43 (1904-1905)
Claude Debussy (1862-1918)
Ariettes oubliées L60 (1885-1887)
(Su poesie di Paul Verlaine)
Vincenzo Parisi (1984)
Canti di filatrici per voce e pianoforte (2022)
Barbara Massaro soprano
Silvia Giliberto pianoforte
Dalle Ariettes oubliées su poesie di Paul Verlaine, in parte composte in Italia, durante il soggiorno di Debussy a Villa Medici, primo esito importante dell’originalità creativa del compositore, il programma propone una pagina per pianoforte solo di Maurice Ravel, scritta a distanza di vent’anni circa dalla precedente: La vallée des Cloches, quinto e ultimo brano della raccolta Miroirs.
Per quanto accolti all’epoca come «intensamente descrittivi e pittorici», «pittura diretta che si allontana sempre più dal simbolismo di Debussy» ed esempi «di un’arte descrittiva», sembra oggi molto più appropriato accostarsi ai Miroirs attribuendo ai loro titoli una funzione soltanto evocativa, come ha fatto Enzo Restagno: «se si eccettua Une barque sur l’océan, tutti gli altri brani esibiscono un carattere misterioso che proietta ombre metafisiche».
Un balzo di altri vent’anni e il programma ci pone di fronte a una significativa prova del Neoclassicismo di Casella: le Tre canzoni trecentesche affondano in un passato da cui l’autore trae ispirazione, per poi staccarvisi, così da creare pagine originali, caratterizzate da un linguaggio melodico ricco e raffinato, che riflette la sensibilità dei testi poetici.
Sempre poco più di vent’anni separano le Canzoni di Casella dalle Liriche di Antonio Machado, composte da Dallapiccola nel 1948. Oggi considerate uno dei maggiori capolavori della lirica da camera del Novecento […] ripropongono il lirismo estatico di Dallapiccola, esito della ricerca di una essenziale purezza di espressione.
Completano il programma i Canti di filatrici di Vincenzo Parisi, titolo evocativo per una pagina piena di colori e suggestioni.
Venerdì 5 settembre ore 21.00
Ottiglio (AL)
Auditorium Don Gino Piccio
Primo concerto del XXI Corso di direzione d’orchestra
Luciano Berio (1925-2003)
Sequenza I per flauto (1958) – Carlotta Raponi flauto
Sequenza VIII per violino (1976) – Lorenzo Gorli violino
Sequenza II per arpa (1963) – Elena Gorna arpa
Folk Songs per voce e sette esecutori (1947-1964)
Black is the color… (Stati Uniti)
I wonder as I wander (Stati Uniti)
Loosin yelav (Armenia)
Rossignolet du bois (Francia)
A la femminisca (Sicilia)
La donna ideale (Italia)
Ballo (Italia)
Motettu de tristura (Sardegna)
Malurous qu’o uno fenno (Auvergne)
Lo fiolaire (Auvergne)
Azerbaijan love song (Azerbaijan)
Voci selezionate dal Call for Young Performers 2025
Clemence Martel soprano
Chiara Ersilia Trapani soprano
Elena Caccamo mezzosoprano
Divertimento Ensemble
Direttrice/Direttore selezionata/o dal XXI Corso di direzione
Il concerto “tutto Berio” propone tre delle 14 Sequenze per strumento solo, composte da Berio stesso tra il 1958 e il 2002. Altre due sono programmate in occasione del concerto del prossimo 7 settembre, pure dedicato al compositore nel centenario della nascita. Sono composizioni che esplorano le possibilità timbriche, espressive e tecniche di ciascuno dei 14 strumenti cui sono dedicate, utilizzando tecniche estese e per creare suoni inaspettati. Una di esse è dedicata allo “strumento” voce, esplorato impiegando la voce in tutte le sue incredibili sfaccettature: la ascolteremo nel concerto del settembre.
Chiude la serata il ciclo di canzoni Folk Songs, ultimato nel 1964. Si tratta di un arrangiamento di canti popolari della tradizione orale di diverse parti del mondo, «un omaggio – come ebbe a scrivere Berio – all’intelligenza vocale di Cathy Berberian», allora sua moglie e musa della musica del Novecento per le sue straordinarie doti artistiche. Scrive ancora il compositore: «Li ho reinterpretati ritmicamente, metricamente e armonicamente. Il discorso strumentale ha la funzione di suggerire e di commentare quelle che mi sono parse le radici espressive, cioè culturali, di ogni canzone […]. Due di queste (La donna ideale e Ballo) non sono popolari nella sostanza, ma solo nelle intenzioni: le ho composte io stesso nel 1947. La prima sulle parole scherzose di un anonimo genovese, la seconda sul testo di un anonimo siciliano».
Sabato 6 settembre ore 18.30
Moncalvo (AT)
Teatro Comunale
Secondo concerto del XXI Corso di direzione d’orchestra
Luciano Berio (1925-2003)
El mar la mar per due soprani e ensemble (rev. 1969)
(Su una poesia di Rafael Alberti)
José Manuel López López (1956)
Homing per soprano e ensemble (2017)
Arnold Schönberg (1874-1951)
Suite op. 29 (1924-1926)
Ouverture
Tanzschritte
Thema mit Variationen
Gigue
Voci selezionate dal Call for Young Performers 2025
Clemence Martel soprano
Chiara Ersilia Trapani soprano
Elena Caccamo mezzosoprano
Divertimento Ensemble
Direttrice/Direttore selezionata/o dal XXI Corso di direzione
Come il precedente, anche questo concerto vede sul podio di Divertimento Ensemble un direttore selezionato dal XXI Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo ‘900 ad oggi.
Non un caso quindi che il programma si chiuda con la celebre Suite op. 29 di Arnold Schönberg, pagina entrata a far parte del grande repertorio per ensemble del Ventesimo secolo.
Dal ‘900 ad oggi, lo stesso programma propone innanzitutto un nuovo omaggio a Luciano Berio con il suo El mar la mar: «sebbene il brano sia composto da tre strofe, si possono distinguere in modo caratteristico due parti: un movimento lirico di ammaliante bellezza, in cui le note sostenute dei solisti sembrano anticipare lo stile vocale di Birtwistle, e un movimento veloce e spumeggiante con una parte preminente per la fisarmonica».
Il programma si completa con Homing di José Manuel López López, compositore tutor del XXI Corso di direzione.
Domenica 7 settembre ore 18.00
Grazzano Badoglio (AT)
Tenuta Santa Caterina
Luciano Berio
(1925-2003)
Sequenza III per voce (1965)
Chiara Ersilia Trapani soprano
Sequenza VI per viola (1967)
Daniele Valabrega viola
Folk Songs per voce e sette esecutori (1947-1964)
Black is the color… (Stati Uniti)
I wonder as I wander (Stati Uniti)
Loosin yelav (Armenia)
Rossignolet du bois (Francia)
A la femminisca (Sicilia)
La donna ideale (Italia)
Ballo (Italia)
Motettu de tristura (Sardegna)
Malurous qu’o uno fenno (Auvergne)
Lo fiolaire (Auvergne)
Azerbaijan love song (Azerbaijan)
Voci selezionate dal Call for Young Performers 2025
Clemence Martel soprano
Chiara Ersilia Trapani soprano
Elena Caccamo mezzosoprano
Divertimento Ensemble
Direttrice/Direttore selezionata/o dal XXI Corso di direzione
Al termine Happy Music offerto da Tenuta Santa Caterina
Come il precedente del 5 settembre, anche questo concerto è interamente dedicato alla musica di Luciano Berio, a cento anni dalla nascita.
Due le Sequenze in programma, tra cui quella per voce, e le celeberrime Folk Songs, l’una come le altre scritte per Cathy Berberian.
A guidare Divertimento Ensemble, anche in questa occasione, un direttore selezionato dal XXI Corso di direzione d’orchestra dedicato al repertorio per ensemble dal primo ‘900 a oggi.
Mercoledì 10 settembre ore 21.00
Serralunga di Crea (AL)
Tenuta Tenaglia
Benjamin Britten (1913-1976)
Nocturnal after John Dowland op. 70
Luciano Berio (1925-2003)
Sequenza XI per chitarra (1998)
György Kurtág (1926)
Calmo, dolcissimo, lontano (1978-2007)
Edoardo Dadone (1992)
Trittico (2020)
Tristan Murail (1947)
Tellur (1977)
Giovanni Martinelli chitarra
Al termine Happy Music offerto da Tenuta Tenaglia
Cinque autori che insieme narrano la storia di Divertimento Ensemble, amati dall’ensemble e dai suoi solisti: Britten, Berio, Kurtág, Dadone e Murail. A loro e a loro lavori per chitarra, che diversamente indagano le possibilità timbriche e tecniche dello strumento, è dedicato il recital di Giovanni Martinelli, giovane interprete, uscito dai laboratori dell’Accademia IDEA e ora chitarrista di Divertimento Ensemble.
In apertura Benjamin Britten, con un brano che muove dalle origini del repertorio per chitarra nel nome di John Dowland, quindi un nuovo omaggio a Luciano Berio con l’esecuzione dell’XI Sequenza per chitarra, a cui tiene dietro Calmo, dolcissimo, lontano di György Kurtág, nell’approssimarsi del centenario della sua nascita, che Divertimento Ensemble festeggerà con diversi progetti il prossimo anno.
A seguire una pagina, che fa uso di scordatura e preparazione dello strumento, del più giovane Edoardo Dadone.
Infine il ritorno di Tristan Murail, a cui Divertimento Ensemble ha dedicato un recente progetto di esecuzione dell’integrale pianistica, qui presente con il suo unico lavoro per chitarra sola, scritto su commissione del chitarrista Rafael Andia. «Tellur è il frutto dell’incontro di un vecchio desiderio – quello di scrivere per chitarra utilizzando tutte le tecniche di quella che è per me la vera chitarra – e di un chitarrista che conosce queste particolari tecniche tradizionali come il palmo della sua mano», scrive il compositore.
Sabato 13 settembre ore 19.00
Moncalvo (AT)
Chiesa di Sant’Antonio Abate
Claude Debussy (1862-1918)
Syrinx per flauto solo (1913)
Francesco Fiorenzani (1989)
Trenodia per Zaytoun*
Stefano Benvenuti (1994)
Come acqua che scorre*
Lorenzo Marino (1998)
Recitativo*
Domenico Vellucci (1990)
Repente*
Edoardo Casali (1995)
La forma come oltraggio*
David Antúnez Rodríguez (1995)
Nombrar la lluvia*
Federico Gardella (1979)
Cinque cori notturni sotto la costa per flauto contralto (2012)
Carlotta Raponi flauto
* prima esecuzione
Come quello di Giovanni Martinelli, anche il recital di Carlotta Raponi, flautista di Divertimento Ensemble, si apre con un lavoro, Syrinx di Claude Debussy, che è parte del grande repertorio per lo strumento, per spingersi in avanti fino all’oggi, con l’esecuzione di una scelta di opere di più giovani compositori, in prima esecuzione. Chiude il concerto Cinque cori notturni sotto la costa per flauto contralto di Federico Gardella, in cinque movimenti di struggente bellezza.
Del programma racconta l’interprete: «Ho costruito il programma del mio recital commissionando a sei giovani compositori, conosciuti nei corsi dell’accademia di Divertimento Ensemble e diventati amici, brevi pezzi, alcuni con elettronica. Credo sia molto interessante sia per loro sia per il pubblico, e sicuramente per me, continuare nel tempo una collaborazione che si è rivelata piacevole e stimolante. Questi lavori sono quindi in prima esecuzione assoluta e li ho incastonati tra un “classico” del repertorio per flauto, Syrinx di Debussy, e un lavoro di Federico Gardella,
Cinque cori notturni sotto la costa, che prevede l’utilizzo di tecniche estese, multifonici, glissandi ed altri effetti, indagando proprio tutte le sfumature timbriche offerte dallo strumento».
Ingresso ai concerti di Rondo in Monferrato
Concerti a pagamento
30 agosto (concerto inaugurale)
2, 3, 5, 6, 13 settembre
Biglietto intero: € 8
Ridotto studenti: € 3
Concerti e appuntamenti a ingresso gratuito:
30 agosto (presentazione del Festival)
31 agosto
7 settembre (ingresso offerto dalla Tenuta Santa Caterina)
10 settembre (ingresso offerto dalla Tenuta Tenaglia)
Prenotazioni e informazioni
info@divertimentoensemble.it
Tel. +39 392 2880857 (solo whatsapp)
