Casale Monferrato, Scuola

Istituto Leardi – Resoconto della formazione “Youth Camp 4 Heritage” al Sacro Monte di Crea

Si è recentemente conclusa la due giorni di “Youth Camp 4 Heritage”, il percorso di formazione svolto presso il Sacro Monte di Crea, promosso dall’associazione “Ricreare Crea”, in sinergia con la “Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura” e l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. 

Destinatari del progetto, incentrato sulla creazione e sulla promozione di modelli di sviluppo sostenibile, gli studenti della 5aA Turismo dell’Istituto Superiore “Leardi”, che già lo scorso anno avevano seguito da remoto un’accurata formazione sulle caratteristiche e sulle peculiarità artistiche, storiche e culturali del Sacro Monte di Crea, bene del Patrimonio UNESCO dal 2003.

Vari sono stati i momenti di approfondimento: c’è stata la possibilità di riflettere, con il dott. Andrea Porta della Fondazione Santagata, sulla sostenibilità ambientale, sulle conseguenze del cambiamento climatico e l’impatto dell’uomo sul territorio. «Esistono vari modelli di sostenibilità – precisa Porta – Gli studiosi parlano di forme deboli e forti, in base alla priorità che viene data ai attori, quali l’azione dell’uomo, l’economia, la società e l’ambiente: occorre trovare un equilibrio tra le varie componenti».

L’agenzia ONU dell’UNESCO, attraverso le sue liste, non intende soltanto tutelare i differenti beni, ma anche valorizzarli. La sostenibilità si manifesta anche attraverso la cultura: nel suo intervento, il prof. Dionigi Roggero, uno dei più raffinati conoscitori della storia artistico-culturale del Sacro Monte di Crea, ha saputo ripercorrere le tappe della costruzione del Santuario e della formazione del percorso devozionale che si articola nelle sue cappelle 23 cappelle e 5 romitori: coadiuvato dal dott. Franco Andreone dell’Ente Parco, Roggero ha condotto gli studenti in una visita delle più belle cappelle, tra cui quella dell’Incoronazione di Maria, detta “del Paradiso”.

Non solo formazione, ma anche attività che hanno coinvolto direttamente gli studenti: grazie a proposte di educazione non formale, gli alunni hanno potuto rafforzare competenze di problem solving e capacità di lavorare in team. L’obiettivo, secondo gli organizzatori, è stato quello di rendere consapevoli i giovani del valore artistico, culturale e naturalistico del Sacro Monte di Crea, in una prospettiva di sviluppo sostenibile. Non sono mancati lavori di gruppo, in cui gli studenti, al termine della due giorni, hanno collaborato per ipotizzare strategie di valorizzazione del bene UNESCO, anche tra le nuove generazioni. «Crediamo molto nei giovani e nelle loro potenzialità: riteniamo sia fondamentale coinvolgerli attivamente nella promozione e nella valorizzazione del territorio – commenta Paolo Bardazza, presidente dell’Associazione “Ricreare Crea” e grande sostenitore dell’iniziativa di formazione. 

Grande soddisfazione anche tra gli studenti: «La formazione svolta a Crea è stata per noi molto significativa – racconta Alice Di Camillo a nome della classe – Abbiamo in un’unica occasione potuto approfondire la storia del Sacro Monte, visitare le cappelle più importanti già studiate solo in DaD lo scorso anno; soprattutto, abbiamo avuto modo di collaborare tra di noi per immaginare nuovi modi per far conoscere a turisti e visitatori di tutte le età questo bene patrimonio UNESCO strategico del nostro territorio, anche in ottica di sostenibilità ambientale».

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