Sport, Tamburello

Domenica 26 settembre finale di Serie A del Tamburello a Muro fra Vignale e Montechiaro d’Asti

Vignale, formazione dell’omonimo borgo noto per il festival di danza e per i vini, e Montechiaro d’Asti, la capitale del tartufo a cavallo fra la Valle Versa e la Val Rilate. 

Dopo quattro mesi di attività che hanno riportato il caratteristico “tam tam” del tamburello a muro sugli sferisteri del Piemonte (e non solo), il mondo del tambass arriva alla settimana clou di questa stagione sportiva che ha segnato la ripartenza dei campionati dopo lo stop pandemico. Con la finalissima di serie A alle porte si corona la rinata attenzione verso questa disciplina sportiva di tradizione che ha nuovamente appassionato il fedelissimo pubblico delle circa 50 formazioni attive nella stagione 2021 e distribuite fra le varie categorie (massime serie, giovanili, open e indoor, maschili e  femminile). Otto di queste hanno preso parte alla Serie A e due si contenderanno l’accesso alla finalissima prevista per Domenica 26 Settembre p.v. con fischio d’inizio alle ore 15 presso lo Sferisterio “Cesare Porro” di Vignale Monferrato. In una stagione particolarmente equilibrata fra le big del campionato, per decidere i nomi delle finaliste non sono bastati gli incontri di andata e ritorno delle semifinali ma sono servite le due “belle” ossia gli spareggi fra le quattro contendenti, entrambi avvenuti in questi scorsi giorni sullo sferisterio di Portacomaro.

La dimostrazione di quanto la stagione 2021 sia stata bilanciata è provata da un fatto eclatante: entrambe le partite decisive sono terminate sul 18-18 e, mentre la sfida fra Grazzano e Vignale si è risolta ai trampolini a favore del Vignale, la partita fra Montechiaro e Montemagno si è conclusa in parità anche ai trampolini vedendo poi decretare il passaggio del Montechiaro.
Le vincenti volano così alla finalissima di domenica che sarà seguita, oltre dagli appassionati, anche dalle massime autorità dal mondo istituzionale e sportivo (ingresso: € 10, accesso con green pass fino ad esaurimento dei posti disponibili in ottemperanza delle normative di sicurezza).  Sarà attivo in loco anche il servizio bar. 

Alla massima serie hanno preso parte anche le formazioni di Grazzano, Montemagno, Calliano, Casa Paletti, Castell’Alfero e  Portacomaro e in totale l’anno della ripartenza del tamburello a muro ha coinvolto ben circa 700 giocatori divisi in squadre con netta prevalenza del Piemonte ma non senza le storiche piazze di Emilia Romagna, Marche e Toscana. Interessati dalle partite oltre 20 borghi storici del tamburello a muro dove si sono destreggiati in questo sport profondamente radicato sul territoriogiocatori dai 16 agli oltre 45 anni di età. A dimostrazione che il tamburello è un cuore pulsante dello sport e svolge anche un importante contributo nel cementare i legami sociali e intergenerazionali così tanto rimpianti nel 2020 per via della sospensione delle attività. Ma ora largo alla finalissima dalla quale uscirà il nome della vincitrice del titolo 2021, l’anno della “ripartenza”.

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