Sport, Volley

La Junior Volley annuncia l’ingresso di Gabriella Bionda nel Consiglio Direttivo

 NOVITA’ ALLA JUNIOR VOLLEY CASALE 
La Junior Volley annuncia l’ingresso di Gabriella Bionda nel proprio consiglio direttivo. Affiancherà Giovanni Rosso nel ruolo di Vice-Presidente. Nella storia pluridecennale del club, non si tratta di una novità in senso assoluto. Il club rossoblu (primo codice pallavolistico registrato a livello nazionale) è da sempre in prima linea quando si parla di quote rosa. Nei primi anni duemila la carica di Vice-Presidente era stata affidata a Consolata Buzzi. “In un momento come quello che stiamo vivendo – sottolinea il presidente Gabriele Vizio – la partecipazione di Gabriella Bionda è importante perchè si tratta di una persona stimata, che può dare un contributo al club andando ad esplorare e ad esaltare la parte femminile della società in cui viviamo. Gabriella ha accettato con entusiasmo e sono certo che grazie anche al suo aiuto potremmo sviluppare un progetto sul territorio al quale teniamo in maniera particolare”. Lo sport e le donne. Un rapporto che in Italia sembra ancora essere all’età della pietra. Lo sapevate che le donne che fanno le professioniste nel mondo dello sport sono per legge delle dilettanti? Anche se vivono di gare e salgono sul podio. Anche se fanno incetta di medaglie, olimpiche e mondiali. Discriminate. Non solo sul lavoro, ai vertici delle aziende e in busta paga. O in politica, dove la stanza dei bottoni è occupata quasi solo da uomini. Persino nello sport. Lo denuncia da sedici anni Luisa Rizzitelli, ex pallavolista che ha fondato Assist, associazione nazionale atlete, assistitaly.it. Parità per le donne nello sport, è la richiesta. Sì perché oggi anche atlete pluripremiate come Flavia Pennetta, Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Valentina Vezzali sono considerate dilettanti. Non importa se vivono di allenamenti, se sono salite sui podi più prestigiosi, guadagnando medaglie, coppe e persino ori olimpici. Il loro non è un lavoro: non sono professioniste. A dirlo è una legge del 1981, che demanda alle Federazioni il riconoscimento del professionismo nello sport. A oggi sono dunque professioni basket, calcio, boxe, golf, automobilismo e motociclismo, ma solo se a praticarli sono uomini. Questo significa nessuna tutela, né previdenza sociale, né pensione, né trattamento di fine rapporto e garanzie in caso di maternità. Il dialogo e il confronto con donne protagoniste nel mondo dell’imprenditoria, innovazione e sport ha ancora una volta evidenziato che non esistono professioni maschili o femminili e che di sicuro oggi le donne con costanza, competenza e qualità realizzano gli obiettivi professionali prefissati. La volontà di esserci e di impegnarsi può determinare un circolo virtuoso tutto al femminile. Le donne oggi e certamente quelle di domani saranno delle leader di successo che avranno certamente assunto un ruolo dominante nel mondo dello sport ma anche in altri contesti a beneficio della società civile. La Junior Volley, nella stagione del ritorno in un campionato nazionale, vuole coinvolgere le imprenditrici presenti sul territorio, ma non solo. Chi, da pallavolista praticante, non ha indossato la gloriosa casacca rossoblu? Chi, da semplice tifoso, non ha sognato, gioito e sofferto per un club che ha segnato in maniera indelebile la nostra città da quel lontano 1966? E’ arrivato il momento di lanciare un segnale forte, preciso ed inequivocabile per sviluppare questo progetto. “Mi è piaciuta l’idea delle donne che sostengono le donne – commenta Gabriella Bionda – un progetto portato avanti con successo da donne imprenditrici che certo non mancano sul nostro territorio. 

Ci sono molte aziende guidate da figure femminili che possono essere coinvolte nel mondo dello sport”. In fin dei conti, chi a Casale Monferrato non conosce la Junior Volley? “Esiste una cultura pallavolistica ben radicata nella nostra città, grazie ad una società nata a metà degli anni 60 da un’idea del maresciallo Furione. Ricordo bene quel periodo perché, seppur in modo marginale, ne ho fatto parte. Erano i tempi dei giochi studenteschi e di una professoressa (la Signora Cavasonza) che allestì una squadra che vedeva tra le altre Enrica Deconti, Paola Stevano e Luisa Novarese “ingaggiate” poi dal Maresciallo Furione, per disputare campionati più impegnativi che hanno visto giocare Laura Bassi, Anna Angelino e molte altre. Questo è uno sport che ti entra nel cuore e che ti insegna regole e valori importanti, utili nella vita di tutti i giorni. Il mio compito sarà quello di dare una mano e il detto che sposo da sempre è quello dell’unione che fa la forza. Inutile disperdere energie in divisioni senza senso. La rete serve solo a dividere le squadre in campo, ma per una 

società che punta ad avere continuità sul territorio, serve la condivisione di un progetto. Quello della Junior Volley mi è piaciuto subito. 

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