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“ Il segreto dell’oscurità ” Mostra antologica di Æno alla Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato

All’inaugurazione saranno presenti: l’Artista Æno (Emanuela Serafino), Anselmo Villata, curatore della mostra e Presidente I.N.A.C., Daria Carmi, Assessore alla Cultura e al Turismo di Casale Monferrato.
La mostra resterà aperta al pubblico fino al 25 marzo con il seguente orario: ogni sabato e domenica dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
L’ingresso alla mostra è gratuito.

Evento espositivo: mostra culturale  “ IL SEGRETO DELL’OSCURITA’ ”, mostra antologica di Æno (Emanuela Serafino).
Casale Monferrato, Manica Lunga del Castello.
Data: 3 – 25 marzo 2018.
Inaugurazione: sabato 3 marzo 2018, ore 18.
Opere: dipinti, disegni a china, video.
A cura di: Anselmo Villata.
Patrocini: Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, Comune di Casale Monferrato, con il sostegno di “Pollicino Centro Studi” e di “POD edizioni grafiche”.

La Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato (AL) è la sede, ormai consolidata oltre che suggestiva, di numerose mostre d’arte contemporanea, personali o collettive, ma che qui trovano un ambiente quasi intimo, un salotto riservato dove s’incontrano gli animi: quelli degli artisti, attraverso le loro opere, e quello dei visitatori, per uno scambio e un arricchimento reciproco. È quanto la cultura contemporanea intende promuovere.
In questo mese di marzo l’attenzione è dedicata alle opere di Æno (Emanuela Serafino) con la mostra antologica “Il segreto dell’oscurità”, che fin dal titolo stuzzica la curiosità e lascia immaginare un viaggio ricco di mistero, fascino, scoperte, esperienze artistiche oltre le aspettative, aderenti al percorso effettuato dall’artista stessa. Introduce la visita una video installazione che proietta le animazioni di disegni a china su un grande schermo, offrendo un alito vitale alle opere e invitando esplicitamente ad approcciarsi ad esse come creature viventi.
Il titolo e il gruppo di opere esposte sembrano detenere e custodire un “segreto” che va ricercato nell’oscurità ed è evidente che non si riferisce solo ai colori e alle forme, ma anche al dialogo intimo con le opere e la riflessione. Tuttavia il nero si presenta spesso e questo indizio ci fa capire che non sta ad indicare l’assenza di colore, il buio vuoto, quanto un luogo vergine, ancora da scoprire e da costruire, l’apertura di una grotta non illuminata, ma ricca di “segreti”, appunto, che sazieranno la mente e l’anima solo di coloro che sapranno vedere e ascoltare. Ci vuole il silenzio unito all’apertura dell’anima e all’accoglimento dell’emozione. È in questo buio che si può trovare la pietra filosofale, un arricchimento intellettivo e mentale che arriva dal profondo. L’oscurità non è luogo di paura e di perdizione, nemmeno dove il nero è il profilo di figure inquietanti o la delineazione di composizioni complesse, ma è una condizione necessaria per trovare, al di là, la luce.
La mostra è curata da Anselmo Villata, che è anche Presidente dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, è patrocinata da Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, Comune di Casale Monferrato, con il sostegno di “Pollicino Centro Studi” e di “POD edizioni grafiche” ed è corredata da un volume, collana Arte Visiva – Edizioni Verso l’Arte, di 64 pagine, interamente a colori, su cui sono riprodotte le opere esposte, la biografia dell’artista, il testo critico di Anselmo Villata, curatore della mostra, l’introduzione di Daria Carmi, Assessore alla Cultura e al Turismo

IL SEGRETO DELL’OSCURITÀ

L’appuntamento dedicato a AEno all’interno della rassegna Arte in Pratica in Monferrato segna una nuova, importante tappa dello studio sulla produzione artistica contemporanea nel territorio. La rassegna prevede di ospitare all’interno del Castello dei Paleologi -cuore del Monferrato Unesco, il lavoro di artisti che vivono questo territorio, e nasce dalla consapevolezza di essere una Capitale Culturale pur essendo un piccolo luogo di provincia. La nostra città é ricca di palazzi, chiese e monumenti che testimoniano il suo essere stata la seconda città per importanza del Piemonte fino alla metà dell’ottocento. Qui hanno vissuto, studiato, lavorato tantissimi artisti di grande livello e il patrimonio che abbiamo ereditato dal passato é un capitale fondamentale per leggere la grande attività artistica che ancora permane nella contemporaneità. Oggi la luce della grandiosità che caratterizzava Casale Monferrato si riflette soprattutto nella dimensione culturale. Per questo abbiamo deciso di aprire uno spazio di ricerca, di incontro, di dialogo pubblico per gli artisti, con gli artisti e fra gli artisti.
Qui, AEno ha portato, più che una mostra, un progetto.
C’é un percorso espositivo ragionato, ci sono opere con caratteri diversi ma uguale forza che ci restituiscono il tempo, gli anni e l’evoluzione dell’artista, ci sono le cifra stilistiche del suo personalissimo lavoro. Piccole figure archetipiche escono dal nero, ma come se il nero fosse la luce e i personaggi fossero una materia rarefatta, un po’ onirica, un po’ visione, un po’ apparizione divina. Nei personaggi c’è l’oro del sacro, il rosso della vita e il bianco dell’assenza.
Fra i personaggi ci sono corrispondenze simboliche come fra noi spettatori, tutti parte di una grande contenitore che si chiama ‘esseri umani’. Queste opere ci seducono usando gli strumenti che parlano al nostro sentire: le paure, il nostro essere parti di un tutto che non comprendiamo, i desideri sessuali, il bisogno di amore, la violenza della vita, la necessità degli altri, i fantasmi che ritornano, il silenzio, la contemplazione e l’analisi della psiche.
Però c’è di più. C’è la relazione costruita e nutrita con il contesto, con gli altri. Ed é questo che rende l’appuntamento con AEno un progetto aperto, vivo, autonomo e con proiezioni sul futuro. Non una mostra dicevamo, ma un occhio della mente aperto e inclusivo, capace di fare della cultura, soprattutto della letteratura e dell’arte visiva, un strumento di formazione e di autodeterminazione, un elemento di costruzione personale dedicato ai bambini, ai cittadini del futuro. Dedicato al domani.
Il regalo che ci fa questo progetto, a tutti noi, é di trasmetterci anticorpi per difenderci dalla sordità del mondo, dall’incomprensione, dall’assimilazione quindi dall’intolleranza, dell’esclusione, dalla ghettizazione. Anche i nostri mostri peggiori rivelano bellezza, basta saperli guardare con occhi liberi e accettare che fanno parte della nostra natura. Siamo tutti diversi e questo ci rende tutti uguali. Siamo tutti difettosi e questo ci rende perfetti. Siamo tutti vittime del cambiamento del tempo e questo ci rende migliori oggi.
In un momento buio della storia dell’ uomo il nero di AEno ci da speranza. Possiamo perdonarci e ricominciare, ognuno a modo suo, ognuno come può, e tornare a casa più leggeri, più liberi e coraggiosi, quindi più belli.

Daria Carmi
Assessore alla cultura

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