Casale Monferrato, Cultura

Sabato 9 luglio per il ciclo di mostre “Castello Contemporaneo” si inaugurano due personali

Fino al 17 luglio ancora aperta la personale di Gianni Iviglia

Si inaugureranno sabato prossimo, 9 luglio, le due mostre di Castello Contemporaneo, il ciclo di mostre di rilievo nazionale nei più suggestivi spazi della fortezza, in programma fino a gennaio 2023.

Alle ore 17,30 aprirà nelle Sale al secondo piano del Castello I miti del contemporaneo, la personale di Tommaso Bet con un omaggio a Marco Lodola a cura di Giovanni Granzotto e Anselmo Villata.

Una mostra che, come ha ricordato il curatore Villata: «Grazie alle intuizioni di Bet e Lodola, predispone il pubblico a molteplici spunti di riflessione su una società poliedrica, aperta, policentrica e incline a rendere mito, quanto ad accantonare, ogni elemento che si ponga all’attenzione pubblica. Miti generazionali, miti locali, miti globali o semplicemente di specifici ambiti sono proposti senza dar luogo a un ipotetico pantheon, ma ricucendo connessioni storico/sociali che contestualizzano e illuminano fenomeni sociali generali».

Tommaso Bet nasce a Sacile, in Friuli Venezia Giulia. Nel 2007 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia e nel 2008 si dedica alla pittura, alla scultura, all’incisione e all’installazione polimaterica. Dal 2005 partecipa a una fitta serie di esposizioni e manifestazioni artistiche, tra cui spiccano New York e il Museo Nazionale di Lubiana in Slovenia.

Marco Lodola è nato a Dorno (Pavia). Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano. Agli inizi degli anni Ottanta del secolo scorso, intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin, a Milano, Marco Lodola ha fondato con un gruppo di artisti il movimento del Nuovo Futurismo, di cui il critico Renato Barilli è stato il principale teorico. Dal 1983 ha esposto in grandi città italiane ed europee.

Alle ore 18,30, invece, nel Salone Marescalchi si aprirà Dopo aver guardato il sole è calato il sipario di Alessio Barchitta, artista vincitore del Premio Mostra Istituzionale della VI edizione di Arteam Cup 2020, promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV).

«Barchitta – come ha spiegato il curatore della mostra Matteo Galbiati – non cade nel vizio della retorica disincantata, perché sa muoversi con rigore negli itinerari senza frontiere della sua immaginazione. Ogni occasione è momento di pausa meditativa, istanza di raccoglimento per concentrarsi sulla possibilità di ampliare il proprio dettato estetico, etico, rappresentativo, con un’estensione nuova e possibilmente più ricca – con le sfumature diverse nell’esito del manufatto artistico che non si preclude mai alcuna tecnica e alcuna materiale consistenza del proprio apparire».

Alessio Barchitta nasce a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1991. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, nel suo lavoro la scelta dei materiali è parte fondamentale della ricerca, quasi mai esenti o indenni da un passato che segna la materia o l’immaginario collettivo.

L’esposizione è realizzata in collaborazione con Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee e Arteam – Associazione Culturale e ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria.

Le mostre di Castello Contemporaneo si chiuderanno domenica 4 settembre e saranno aperte il sabato e la domenica dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00, con ingresso gratuito.

Stesso orario, ma chiusura domenica 17 luglio, per l’altra mostra che da sabato scorso, 2 luglio, impreziosisce gli spazi del Castello: Gli ultimi errori della terra, il percorso espositivo di Gianni Iviglia allestito nel torrione dell’androne del Castello.

Una mostra che mette al centro la donna, ponendo l’accento sulle violenze e i maltrattamenti che troppe volte subisce: «La mia arte è prevalentemente basata sul realismo, avvolta da elementi di mistero che provengono dal mio mondo interiore e dal pensiero sublime. In molti casi la composizione è impostata in una forma di rebus, con il desiderio di provocare l’immaginazione del pubblico per sbloccare il vero significato della storia», ha sottolineato l’artista.

La mostra sarà poi presentata in agosto al The Crown Bulding di New York a Manhattan nella 5° strada, a settembre a Parigi al Palais des congres e a ottobre a Montreal alla Little Italy Gallery.

Fino a domenica 10 luglio, infine, sarà ancora visitabile, nella Manica Lunga del Castello, anche la mostra Il mito di Sergio Leone, curata da Mauro Galfrè e Bruna Borla e allestita in occasione del Casale Comics and Games che si è svolto lo scorso 18 e 19 giugno.

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