Casale Monferrato, Cultura

Quarta di copertina: doppio appuntamento in settimana con le presentazioni librarie

Giovedì, in Biblioteca, Chiara Miglietta e venerdì, in Museo, Angelo Crespi

Dopo il grande successo del primo incontro, Quarta di copertina torna in settimana con un doppio appuntamento. La rassegna di presentazione librarie, nata da Un Cappuccino tra le righe e organizzata dall’Assessorato alla Cultura, propone due filoni: uno dedicato a scrittori emergenti in programma il giovedì alle ore 18,00 in Biblioteca Civica e l’altro dedicato a scrittori e personaggi del mondo della cultura e autori di testi pubblicati da case editrici nazionali in programma il venerdì sera nelle diverse sedi della cultura cittadina.

Si partirà quindi giovedì 28 ottobre a Palazzo Langosco, in via Corte d’Appello 12, con Chiara Miglietta, docente all’istituto Balbo, che presenterà il suo I Monstra nel Prodigiorum liber di Giulio Ossequente (Editoriale Documenta), «Una prospettiva interdisciplinare sulla deformità del corpo nella tradizione storico – letteraria latina», come si legge nel sottotitolo.

Un viaggio tra individui con due teste o quattro braccia, neonati parlanti o venuti al mondo con testa di animale, ermafroditi e soggetti che sembrano effettuare una transizione di genere. Tutti casi di monstruositas del corpo umano presenti nell’opera di Giulio Ossequente e che Miglietta affronterà con Roberto Scanzo, vicepreside e docente di materie letterarie all’Istituto Balbo,dalle ore 18,00 in Biblioteca.

Abstract:

Individui con due teste o quattro braccia, neonati parlanti o venuti al mondo con testa di animale, ermafroditi e soggetti che sembrano effettuare una transizione di genere. Sono solo alcuni dei casi di monstruositas del corpo umano presenti nell’opera di Giulio Ossequente. Non si conosce quasi nulla di questo autore, se non il suo esile Prodigiorum liber, che dall’opera di Livio censisce i numerosi e vari eventi prodigiosi avvenuti nella storia di Roma. 
Osservando questi casi si apre una riflessione sulla de-formità fisica: dapprima un approfondimento testuale dei passi di Ossequente, e poi un confronto con altri brani di autori latini e greci che descrivono casi di “mostruosità” del corpo. Dall’analisi puramente letteraria si sviluppa un percorso interdisciplinare che prova ad analizzare le norme giuridiche riguardanti uomini-non-uomini e sperimenta un’ipotesi di interpretazione scientifica dei casi descritti, addentrandosi infine in un rapido percorso diacronico che giunge alla teratologia seicentesca.
Arricchiscono il volume un apparato di tabelle sinottiche generali, cronologiche, geografiche e morfologiche sui casi trattati. 

Profilo biografico:

Chiara Miglietta. Dopo aver frequentato studi classici si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” nella sede di Vercelli scegliendo l’indirizzo di Antichistica. Si laurea con lode nel 2003 discutendo la tesi Le figure femminili all’interno degli Epistolari di Cicerone: tracce della vita e dei ruoli delle donne in tarda età repubblicana. Un percorso tra letteratura e antropologia. Si iscrive alla Scuola Interateneo di Specializzazione per insegnanti della scuola secondaria a Torino e nel 2006 consegue l’abilitazione all’insegnamento; dal 2008 è docente di ruolo di materie letterarie, latino e greco al Liceo Classico, dove tuttora insegna. Dieci anni dopo la discussione della tesi di laurea, accede al Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici del medesimo Ateneo. È membro del progetto DigilibLT volto alla costituzione della Biblioteca digitale di testi latini tardoantichi. Si occupa infatti degli autori della tarda antichità latina, dal qual interesse scaturiscono sia l’articolo Gli studi sul Prodigiorum liber di Giulio Ossequente pubblicato nel 2016 sul «Bollettino di Studi Latini» sia la tesi di Dottorato discussa nel 2019: di tale studio il presente volume costituisce una revisione e uno sviluppo. 

Venerdì 29, invece, sarà lo splendido Salone Vitoli del Museo Civico (via Cavour, 5) a ospitare Angelo Crespi, che presenterà Nostalgia della bellezza. Perché l’arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra, Giubilei Regnani Editore.

Dalle ore 21,00 il celebre giornalista e critico d’arte, già presidente di Palazzo Te di Mantova e del Museo Maga di Gallarate, spiegherà, con la conduzione di Paola Casulli, come «con il concettuale si è consolidato il sistema delle brutte arti e, assecondando l’idea per cui basta l’idea, prevalgono lavori orrendi, giochini insensati che soddisfano solo gli addetti ai lavori. Un mondo autoreferenziale, quello dell’art system, in cui le opere non hanno più un valore bensì un prezzo e i musei e i curator lavorano per aumentarlo, mentre i collezionisti speculano».

VENERDÌ 29 OTTOBRE ORE 21.00 SALONE VITOLI  MUSEO CIVICO

incontro con il giornalista ANGELO LORENZO CRESPI che presenta il suo libro Nostalgia della bellezza. Perché l’arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra, Giubilei Regnani Editore. Conduce Paola Casulli

Giornalista, saggista, critico d’arte e curatore di mostre, Angelo Crespi è stato direttore del settimanale “Il Domenicale” e del “Giornale OFF”, consigliere del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali (XVI Legislatura), presidente di Palazzo Te di Mantova e del Museo Maga di Gallarate, nonché componente del c.d.a. di importanti istituzioni culturali italiane quali Fondazione Triennale, Permanente e Piccolo Teatro di Milano. Attualmente è nel c.d.a. di ADI Design Milano e direttore artistico di Fondazione Sangregorio. Fra i suoi libri ricordiamo “Ars Attack. Il bluff del contemporaneo” e “Costruito da dio. Perché le chiese contemporanee sono brutte e i musei sono diventati le nuove cattedrali”, entrambi pubblicati da Johan&Levi nel 2013 e 2017. 

Il pezzo più acclamato e iconico dell’avanguardismo è una banana appesa con lo scotch; bandita la bellezza e il fatto bene, con il concettuale si è consolidato il sistema delle brutte arti e, assecondando l’idea per cui basta l’idea, prevalgono lavori orrendi, giochini insensati che soddisfano solo gli addetti ai lavori. Un mondo autoreferenziale, quello dell’art system, in cui le opere non hanno più un valore bensì un prezzo e i musei e i curator lavorano per aumentarlo, mentre i collezionisti speculano, immaginando di trarre profitto dalle azioni della premiata ditta Banksy-Cattelan-Koons. Vizi, tic e trucchi di un mercato che fino al 2019 valeva 60 miliardi di dollari, ma che dopo il prolungato lockdown rischia il crack. Come sarà l’arte dopo la peste? Al fine, ci salverà la pittura che è l’unica vera avanguardia, ci salveranno quegli artisti che dipingono e scolpiscono fidandosi delle loro mani, mirando alla perfezione, credendo di poter ancora produrre capolavori. 

«Ospitare un personaggio come Angelo Crespi – ha sottolineato l’assessore Gigliola Fracchia – è per Casale Monferrato un grande onore e motivo di grande soddisfazione. E quale luogo migliore del nostro Museo per parlare della bellezza dell’arte? Ma grazie a Quarta di copertina potremo anche conoscere un’interessante scrittrice legata al nostro territorio: Chiara Miglietta. Due appuntamenti da non perdere!».

Si ricorda che per accedere alle sale di Quarta di copertina è necessario esibire la Certificazione Verde Covid 19 (Green pass).

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