Cultura

Al Forum di Omegna la mostra “Le donne nel lavoro agricolo attraverso i documenti dell’Archivio Storico SDF”

FORUM DI OMEGNA | FONDAZIONE MUSEO ARTI E INDUSTRIA
Parco Maulini 1, Omegna

Inaugurazione e proiezioni
> sabato 25 settembre ore 17 | Auditorium del Forum
Aperture (fino a domenica 10 ottobre)
> da martedì a sabato 9:30-12:30 e 15:00-18:00 | domenica 15:00-18:00
Ingresso libero con Green Pass

Uno spaccato fondamentale della vita del ‘900 italiano attraverso lo straordinario contributo che ebbero le donne nel lavoro agricolo, grazie al materiale conservato e valorizzato dall’Archivio Storico SDF (fotografie, depliant, house organ, materiale commerciale).

L’Archivio Storico SDF, inaugurato nel 2004 a Treviglio accanto al Museo SAME, ha il compito di raccogliere, conservare e valorizzare la documentazione storica relativa alla vita e all’evoluzione tecnica nella meccanizzazione agricola del Gruppo SDF e dei suoi marchi: SAME, Lamborghini Trattori, Hürlimann, DEUTZ-FAHR e Grégoire. Al suo interno si trovano oltre 260.000 disegni tecnici e 44.000 documenti catalogati e digitalizzati.

In occasione dell’inaugurazione della mostra Le donne nel lavoro agricolo attraverso i documenti dell’Archivio Storico SDF è in programma la proiezione dei tre film vincitori del Premio SAME – tra meccanica e agricoltura dedicato alla meccanica in ambito agricolo e al documentario d’impresa. Viene presentato anche il breve filmato realizzato dall’Archivio Storico SDF per la manifestazione Archivissima 2020. Un racconto per immagini sulla presenza della figura femminile nella storia del lavoro di campagna. Dalle mondine della Pianura Padana alle raccoglitrici di olive al Sud: le trattoriste raccontano, con il loro impegno diretto, la storia di un’Italia che cambia dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.

Un piccolo viaggio poetico che mette al centro uno dei protagonisti del lavoro in campagna, il trattore. Vero e proprio oggetto di culto in Trahere, cui dedicare cura, tempo, dedizione assoluta. Persino una benedizione del vescovo. E poi una donna, Viktoría, che resiste con fierezza, nonostante tutto, senza abbandonare la sua fattoria. Per finire, un incredibile film che procede a tutta velocità come l’incedere di un motore che non si ferma davanti a niente, anche Where There Are No Roads, dove non ci sono strade.

Trahere
Juš Jeraj, Atila Urbancic, Slovenia 2017, 10′
Nel cuore profondo della propria terra natia, in mezzo a colline idilliache, vivono uomini e trattori. Un cortometraggio che racconta quella che potrebbe essere la più slovena di tutte le relazioni: l’ancestrale legame tra uomo e trattore.

Viktoría
Brúsi Ólason, Islanda, Usa 2018, 12′
Quando il suo unico dipendente la lascia per un posto di lavoro migliore, Viktoría stringe i denti per mandare avanti da sola la fattoria, ma le cose sono cambiate intorno a lei.

Tuda, gde net dorog (Where There Are No Roads)
Leonid Balanev, Russia 2019, 10′
Da bambino l’inventore Alexey Garagashyan disegnò una mappa del suo villaggio, ma subito si interessò a ciò che c’era dietro i suoi confini. Venne a galla così la sua grande passione: superare le strade difficili.

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