Cultura

Nuova mostra dedicata a Dante al Museo Civico di Moncalvo

Arriva il tributo artistico a Dante con la Collettiva “La Masca” 

Nuovi richiami artistici in arrivo a Moncalvo. Dopo la riapertura al pubblico del Museo Civico di via Caccia, nel prossimo fine settimana arriverà la prima mostra temporanea del 2021 che vedrà ancora una volta protagoniste le giovani artiste del Collettivo La Masca. A.L.E.R.AMO. ONLUS è infatti pronta a dare il benvenuto a“Dante. Donne esistite, donne inventate”, l’esposizione che dal prossimo weekend sarà visitabile negli orari di apertura del Museo fino al 15 agosto. I giovani artisti possono così cimentarsi con la realizzazione di opere ispirate alla Divina Commedia: la mostra aggrega infatti, sotto il nome di Dante, le seguenti giovani promesse: Anna Bassi, Letizia Huancahuari, Giulia Lungo, Anastasia Talana. Ne emerge un’opera collettiva (“Prato di asfodeli”) nella quale i visitatori potranno “immergersi” oltre all’affiancamento dato da alcune opere personali. L’installazione si richiama al Regno  dei Morti che per i Greci era suddiviso in tre  parti: il Tartaro per gli empi,  i Campi Elisi per i buoni, ed  infine i Prati di asfodeli per coloro che in vita non erano  stati né buoni né cattivi  (richiama cioè la concezione del Purgatorio). Secondo Omero le ombre dei trapassati si aggirano nei prati e gli asfodeli erano coltivati sulle tombe. Il fiore magico era adoperato per  allontanare i sortilegi; pianta di antichissima origine costella la  macchia mediterranea e, a pieno titolo, entra nella nostra storia. Un antico rito che veniva praticato nel periodo della festa dei morti vedeva una gara  tenuta da bambini che ne  bruciano la parte posteriore e correvano con il fiore incendiato in spalla per le vie del paese. Secondo la credenza il rito consentiva di scacciare le anime che, seguendo i  fasci di luce, trovavano la loro via. Il collettivo ha creato un’opera unitaria, un’installazione  che vuole condurre lo spettatore a immergersi in un “non luogo”, ultraterreno e soprannaturale. L’ambiente crea un’atmosfera di pace e introspezione, predisponendo il visitatore alla visione delle opere  singole. Il passaggio fisico in uno spazio di transizione sarà il preludio di un altro  mondo, quello dell’arte, in  cui le opere create invitano il  fruitore a scoprire, riflettere e  a rispecchiarsi in personaggi caduti nell’oblio, come è destino per le anime dell’oltretomba.

La mostra sarà inaugurata sabato 10 luglio con il vernissage alle ore 17.30, sotto gli Antichi Portici di piazza Carlo Alberto e sarà aperta al pubblico a partire da domenica 11 luglio. “Non poteva mancare un cenno al divino poeta – commenta la presidente di A.L.E.R.AMO. ONLUS Maria Rita Mottolae le artiste della Masca hanno accettato la sfida.” Al polo museale non si può prescindere dalla ricerca diretta a favorire nuove modalità espressive, promuovere l’arte e offrire opportunità a giovani artisti, obiettivi che incarnano il progetto essenziale del Museo. Solo così la cultura diventa viva e vitale.” Durante il mese di luglio sono inoltre previste iniziative e avverranno nuovi appuntamenti dei “Pomeriggi al Museo e il 21 agosto si procederà poi con l’inaugurazione della mostra dedicata a Italo Cremona, pittore, scenografo e scrittore, antesignano e portavoce del movimento surreale in Italia nonché personaggio chiave della cultura fantastatico-surreale torinese. La nuova esposizione “Italo Cremona 1905-1979” sarà visitabile sino al 3 ottobre con finissage il 9 ottobre. 

Il Museo Civico di Moncalvo è aperto ogni sabato e domenica dalle 10 alle 18 ed è possibile anche prenotare visite infrasettimanali per gruppi di almeno 5 persone al numero telefonico 351 9493084.

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