Attualità

I Comuni di Patti e Moncalvo uniti nel segno del comune passato Aleramico

Sono trascorsi quasi mille anni da quando Adelasia del Vasto, esponente della stirpe aleramica, partì dal Piemonte alla volta della Sicilia per andare in sposa al gran conte normanno Ruggero I di Sicilia. La giovane era ignara che le sue gesta sarebbero rimaste impresse nei secoli: divenuta successivamente Regina di Gerusalemme, la bisnonna del futuro imperatore Federico II “Stupor Mundi” lasciò il segno nelle terre siciliane e non solo. Non è un caso che le sue spoglie mortali ancora oggi riposino, resistenti alle invasioni e all’oblio, nella Basilica-Cattedrale di San Bartolomeo, in cima all’abitato di Patti, da lei espressamente scelto come luogo dove trascorrere i suoi ultimi anni.

Basilica-Cattedrale di San Bartolomeo

Patti è una delle città della costa settentrionale della Sicilia, con affaccio diretto sulle isole Eolie Lipari, che ancora oggi conserva, dopo tanti secoli, le tracce di un profondo legame siciliano-piemontese: dopo l’arrivo di Adelasia si stima furono molti a trasferirsi dalle terre del nord verso questi luoghi al punto da lasciare tracce evidenti nella parlata locale, la cosiddetta lingua gallo-italica. Moncalvo fu uno dei centri più legati alla storia aleramica: tutti questi aspetti negli ultimi anni sono divenuti materia di studio e approfondimento da parte di esperti e appassionati delle due aree, come dimostrano i viaggi fra le due aree e le ricerche condotte dal compianto Roberto Maestri e dal Circolo Marchesi del Monferrato.

Visita alla Tomba di Adelasia

Studi che oggi fanno da premessa storica a quello che si presenterebbe come il primo gemellaggio basato sul passato aleramico fra due città delle rispettive aree: il centro monferrino di Moncalvo e la località messinese di Patti. L’operazione è giunta al suo primo atto ufficiale nello scorso fine settimana con la trasferta della delegazione moncalvese a Patti: un viaggio che corona un progetto i cui primi contatti risalgono a quasi un anno fa e hanno resistito al lockdown al punto da diventare finalmente realtà. In un’Italia segnata il Covid, la pandemia non allontana i territori anzi li rafforza per creare prospettive di sviluppo e progettualità condivise che guardano al futuro, forti di un glorioso passato comune contrassegnato dal mito aleramico.

Firma protocollo d’intesa

Ma come è nato il progetto? Oltre alle robuste premesse di alleanza date dalla storia e dalle comunanze linguistiche, l’impulso è arrivato anche dalla produttrice di pistacchio di Bronte Emma Scaravilli, che vive proprio nell’area di Patti, che ha favorito il contatto fra i due territori, basato sulla comune storia. Il progetto ha subito preso forma e il primo incontro era già stato fissato in primavera, poi slittato allo scorso weekend per effetto del lock down. A parteciparvi la Giunta di Moncalvo con il vicesindaco Andrea Giroldo e gli assessori Pierluigi Bianco, Barbara Bonello, Barbara Marzano e il consigliere nonché presidente della locale Pro Loco Mirko Ippolito.  La delegazione moncalvese è stata accolta dagli amministratori pattesi, con in prima fila il sindaco Giuseppe Mauro Aquino e l’assessore alla Cultura Cesare Messina, che, sin dai primi contatti, ricopre il ruolo di referente del progetto per la parte siciliana. Tre giorni intensi trascorsi tra la scoperta del territorio (in particolare i luoghi significativi del comune passato aleramico con in testa la cattedrale dove riposano le spoglie di Adelasia) e i tavoli di lavoro finalizzati a definire il protocollo d’intesa firmato a fine permanenza.

Santuario di Tindari

“Sono molto contento- commenta il sindaco dott. Christian Orecchia – che Moncalvo abbia finalmente l’opportunità di realizzare un gemellaggio con una terra ricca di opportunità come Patti. Sicuramente entrambi i territori trarranno grande giovamento dalla nostra partnership.”
Dopo lo stop dovuto al Lockdown – commenta l’assessore a Turismo, Cultura, Commercio e Sport di Patti,  dott. Cesare Messina – sono lieto  poter annunciare che una folta delegazione del Comune di Moncalvo, è arrivata a Patti per rinverdire gli antichi legami che hanno visto protagonisti le nostre comunità. Una storia ricca, bellissima, ma poco conosciuta, relegata nelle biblioteche, nei libri di storia e in convegni  per “addetti ai lavori”. Il sarcofago che contiene le spoglie della Regina Adelasia, che ebbe i natali proprio in Piemonte, trova collocazione all’interno della Cattedrale di Patti, nella cappella dedicata a Santa Febronia,  martire protettrice della Città, a testimonianza del filo storico che lega le nostre comunità. La presenza dei graditissimi ospiti è stata l’occasione per condividere un percorso di lavoro  articolato sulla valorizzazione e riscoperta delle comuni radici storiche delle due comunità e sullo sviluppo turistico, economico e commerciale.”

Delegazione davanti al Teatro di Tindari

Abbiamo tracciato con gli amici di Moncalvo – è il commento del sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino – un percorso che, partendo dalla comune identità storica, dovrà condurci a realizzare occasioni di crescita sociale, culturale ed economica. Tante sono le cose che legano le nostre due comunità e sono certo che, con l’entusiasmo e la passione già dimostrata in questi pochi giorni, tante altre ancora riusciremo a crearne. Grazie dal profondo del cuore alla delegazione moncalvese venuta a Patti nei giorni scorsi, ricambieremo presto la visita per concretizzare da subito tutto quanto già immaginato e programmato assieme.”
Come già anticipato dagli amministratori coinvolti, le relazioni fra i due comuni non saranno soltanto formali ma anche e soprattutto volte allo sviluppo dei rispettivi territori: tra i punti previsti dal documento sottoscritto figurano infatti azioni quali l’avvio di agevolazioni e partnership tra le realtà imprenditoriali e commerciali, gli operatori turistici e gli istituti scolastici. 

Nelle prossime settimane si attendono i primi passi formali da giunte e consigli delle due città, per poi passare alla fase operativa che coinvolgerà i cittadini.

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