Cultura

Sabato 19 ottobre si inaugura al Castello la mostra “Panno da divisa”

Esposizione itinerante di uniformi e divise del periodo risorgimentale

Sarà inaugurata sabato 19 ottobre 2019 nel primo Torrione del Castello del Monferrato Panno da divisa, la mostra organizzata dal Comune di Casale Monferrato e l’Associazione Storica Compania de le Quatr’Arme, che proporrà, fino al 3 novembre, divise e materiale inerenti le prime due Guerre d’Indipendenza.
L’esposizione sarà imperniata sulle vicende che hanno interessato il territorio nelle prime due Guerre di Indipendenza, in particolare:

– la Difesa della città di Casale nella primavera 1849;
– la Battaglia di Casale combattuta dai Cacciatori delle Alpi nel maggio 1859.

L’allestimento prevederà alcune divise e uniformi relative all’epopea risorgimentale, a partire da quelle della riforma albertina fino al passaggio dall’abito a code del periodo napoleonico e alla tunica propria del Risorgimento. Verranno quindi esposti busti e manichini con le divise in uso nei reparti piemontesi (fanteria, cavalleria, artiglieria, reali carabinieri).
Una seconda sala sarà, invece, dedicata all’armata austriaca, a quella francese e ai corpi volontari, con particolare attenzione alla Seconda Guerra di Indipendenza. Faranno da contorno le minuterie metalliche, copie di antiche stampe e proclami dell’epoca, buffetterie e accessori diversi.
«Uno spaccato della storia casalese rivivrà fino a inizio novembre in uno degli ambienti più suggestivi del Castello del Monferrato – ha voluto sottolineare il vice sindaco con delega a Turismo e Manifestazioni, Emanuele Capra –, il tutto reso possibile dal prezioso materiale che l’associazione Compania de le Quatr’Arme esporrà. Invito, per questo motivo, non solo i cittadini e gli appassionati a visitare la mostra, ma anche le scuole casalesi e del territorio: sarà un’occasione unica per rivivere due eventi che hanno segnato profondamente la nostra storia, che sarà anche rievocata durante la conferenza dell’associazione Arte e Storia di sabato 19 ottobre».

Prima dell’inaugurazione di Panno da divisa, infatti, l’associazione casalese Arte e Storia presenterà, nella Manica Lunga del Castello, una sintetica ricostruzione storica dal titolo Vivere la paura: la difesa di Casale del 1849 e tenuta da Michele Castelli. Inizio previsto alle ore 16,30.
La conferenza si soffermerà sugli eventi che si svolsero al termine della Prima Guerra d’Indipendenza: il 24 e 25 marzo del 1849 la città di Casale resistette agli attacchi delle truppe austriache, nonostante la soverchiante forza militare del nemico. Per il coraggio dimostrato dai cittadini uniti alla Guardia Nazionale, la città di Casale ricevette la medaglia d’oro al valor militare. 
Al termine, quindi, taglio del nastro della mostra che, come anticipato, rimarrà aperta fino a domenica 3 novembre con i seguenti orari: sabato, domenica e festivi dalle ore 10,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
Durante i giorni feriali, la mostra sarà aperta su prenotazione per le scuole di ogni ordine e grado, telefonando al 329 7265678 (Augusto Ferraris).

L’associazione storica Compania de le Quatr’Arme e la mostra Panno da divisa
A partire dal 2010 l’Associazione ha iniziato a occuparsi del periodo risorgimentale ponendo particolare attenzione al Regno di Sardegna e al Piemonte. Studi e ricerche condotti principalmente presso l’Archivio di Stato di Torino, nonché la consultazione di opere letterarie, volumi e raccolte nazionali ed estere, hanno consentito di riprodurre dettagliatamente divise, oggetti, accessori dell’esperienza piemontese durante la Seconda Guerra di Indipendenza (1859). La partecipazione da parte del gruppo storico a numerosi e importanti eventi sul territorio nazionale ed estero, ha spinto l’associazione ad ampliare ulteriormente il proprio bagaglio, culturale e non solo. Così poco per volta, oltre alle divise della fanteria piemontese del 1859, sono state realizzate quelle da Cacciatori delle Alpi, Carabinieri Genovesi (1866), Carabinieri Reali (1848) e poi ancora da Cacciatori di Linea piemontesi (1848), Granatieri piemontesi (1848), Grenzer ungheresi (1859), etc. etc. Tale bagaglio “storico” si è gradatamente sviluppato e materializzato in un qualcosa di più concreto e specifico, fruibile non solo durante le rievocazioni storiche, ma anche in altre occasioni più istituzionali. Così nella primavera del 2017 è nata l’idea di raccogliere il frutto di tali ricerche storico-ricostruttive e di assemblarlo sotto forma di mostra, di esposizione (anche vivente) della storia della divisa. Ad oggi la mostra è in grado di offrire uno spaccato del periodo risorgimentale, proponendo divise e uniformi di varie epoche e di vari reparti piemontesi, austriaci, francesi e di volontari italiani.
Inserita nel più ampio progetto storico-culturale Vita Militare e Civile nel Risorgimento Italiano, la mostra è stata presentata in diversi Comuni della Regione Piemonte e Lombardia nel corso del 2019.

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